Come pulire i calamari: guida semplice passo dopo passo
11/04/2026
Nel momento in cui si acquistano calamari freschi, la pulizia rappresenta un passaggio fondamentale per ottenere un risultato finale piacevole e privo di residui indesiderati, considerando che una preparazione accurata influisce sia sulla consistenza che sul sapore del piatto. Anche se può sembrare un’operazione complessa a prima vista, con pochi gesti precisi è possibile pulire i calamari in modo efficace, rendendoli pronti per qualsiasi tipo di cottura.
Come riconoscere calamari freschi
Prima di iniziare la pulizia, risulta utile verificare la freschezza del prodotto, poiché questo influisce direttamente sulla qualità finale. Un calamaro fresco presenta un odore leggero e marino, mai pungente, una pelle lucida e occhi brillanti, mentre la consistenza deve risultare soda al tatto.
Questi elementi permettono di lavorare su un prodotto che mantiene meglio la sua struttura durante la pulizia e la cottura, evitando risultati gommosi o poco gradevoli.
Separare testa e corpo
Nel momento in cui si inizia la pulizia, si tiene il corpo del calamaro con una mano e si afferra delicatamente la testa con l’altra, tirando con un movimento deciso ma controllato per separare le due parti. In questo modo, insieme alla testa, verranno via anche le interiora.
Questo passaggio consente di svuotare il corpo del calamaro in modo semplice, preparando la base per le operazioni successive.
Rimuovere la penna interna
All’interno del corpo del calamaro si trova una struttura trasparente e rigida, simile a una sottile plastica, chiamata penna o gladio. Inserendo le dita all’interno del corpo, si può individuare e tirare delicatamente questa parte, rimuovendola completamente.
La sua eliminazione è essenziale per rendere il calamaro adatto alla cottura e al consumo, evitando consistenze indesiderate.
Pulire la pelle e lavare il calamaro
Se si desidera ottenere un risultato più delicato, è possibile rimuovere la pelle esterna, che può essere staccata facilmente tirandola con le dita o aiutandosi con un coltello. Questa operazione non è obbligatoria, ma consente di ottenere un aspetto più uniforme e una consistenza più morbida.
Successivamente, il calamaro va risciacquato sotto acqua corrente, sia all’interno che all’esterno, per eliminare eventuali residui e impurità.
Preparare tentacoli e parti finali
Per completare la pulizia, si interviene sulla testa separando i tentacoli dalle interiora, tagliando appena sotto gli occhi. Al centro dei tentacoli si trova un piccolo becco duro, che deve essere rimosso esercitando una leggera pressione per farlo uscire.
Una volta terminati questi passaggi, il calamaro è pronto per essere tagliato secondo la preparazione desiderata, mantenendo tutte le sue caratteristiche e garantendo una base pulita e adatta a diverse ricette.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.