Milano Cortina 2026, bilancio di Casa Veneto: promozione, sport e identità territoriale
23/03/2026
Un racconto corale fatto di sport, cultura e territorio si chiude con numeri significativi e una visibilità destinata a lasciare traccia. A Cortina d’Ampezzo, nell’ambito dei Giochi di Milano Cortina 2026, l’esperienza di Casa Veneto si conclude dopo settimane di attività, incontri e narrazioni che hanno portato la regione sotto i riflettori internazionali.
A tracciarne il bilancio è il vicepresidente e assessore al Turismo del Veneto Lucas Pavanetto, che sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: 126 eventi complessivi, una media di 600 visitatori al giorno e centinaia di relatori coinvolti.
Un hub tra sport, media e territorio
Ospitata nella Casa delle Regole, storica sede del paese, Casa Veneto si è trasformata in un punto di incontro tra istituzioni, atleti, giornalisti e operatori. Il media center ha avuto un ruolo centrale nel raccontare il Veneto a livello internazionale, favorendo la produzione di contenuti e reportage capaci di amplificare la visibilità della regione.
Durante le Olimpiadi sono stati organizzati 79 eventi, a cui si sono aggiunti i 47 appuntamenti delle Paralimpiadi, con una partecipazione quotidiana significativa anche agli incontri e alle presentazioni.
Dalle eccellenze sportive al racconto del territorio
Tra i momenti più seguiti, la presenza delle “pantere” della Imoco Volley Conegliano ha attirato grande attenzione, insieme alle mascotte Milo, Tina e Wolfie, protagoniste degli scatti più condivisi.
Accanto allo sport, ampio spazio è stato dedicato alla valorizzazione delle eccellenze venete: prodotti enogastronomici come i fasolari dell’Adriatico e il tiramisù, e esempi di innovazione come Riso Sake, realtà bellunese capace di reinterpretare la tradizione in chiave internazionale.
Il programma ha inoltre messo in luce il patrimonio culturale e paesaggistico regionale, con riferimenti a luoghi simbolo come l’Arena di Verona, protagonista anche di eventi musicali, tra cui l’esibizione del violinista Andrea Zanon.
Inclusione e accessibilità al centro delle Paralimpiadi
Durante la fase paralimpica, Casa Veneto ha ampliato il proprio racconto, dando spazio a esperienze e progetti orientati all’accessibilità. Sono state presentate iniziative dedicate al turismo inclusivo e alla valorizzazione delle competenze di persone con fragilità, come il laboratorio Talents.
Tra le testimonianze più significative, quella della campionessa Francesca Porcellato, simbolo di resilienza e determinazione, capace di trasformare una difficoltà personale in una carriera sportiva di altissimo livello.
Un’eredità che guarda oltre l’evento
Casa Veneto si chiude con risultati concreti e una narrazione capace di intrecciare identità locale e apertura internazionale. L’esperienza ha rappresentato un’occasione per consolidare il posizionamento della regione come destinazione turistica e culturale, rafforzando al tempo stesso il legame tra sport, territorio e comunità.
Un percorso che non si esaurisce con la fine dei Giochi, ma che continua a produrre effetti nel tempo, attraverso relazioni costruite, visibilità acquisita e nuove opportunità di sviluppo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.