Padova, doppio Daspo Willy a una 16enne: interviene Stefani
12/05/2026
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha espresso sostegno al provvedimento disposto dalla Questura di Padova nei confronti di una sedicenne destinataria per due volte del Daspo Willy, misura adottata dopo diversi episodi di bullismo e reati contro la persona e il patrimonio avvenuti in città.
La presa di posizione del governatore arriva all’indomani della decisione del questore Marco Odorisio, che ha applicato il provvedimento restrittivo nei confronti della giovane, cittadina marocchina minorenne, ritenuta responsabile di comportamenti considerati pericolosi per l’ordine pubblico.
Stefani: “Provvedimento appropriato”
Pur sottolineando la delicatezza della vicenda, che coinvolge una minorenne, Stefani ha definito il Daspo Willy uno strumento “corretto e adeguato” per limitare la presenza in determinate aree urbane di soggetti considerati pericolosi.
Secondo il presidente della Regione, il caso rappresenta anche un’occasione per riconoscere il lavoro svolto dalle forze dell’ordine nella tutela della sicurezza pubblica.
Stefani ha evidenziato l’impegno di poliziotte e poliziotti impegnati quotidianamente sul territorio, auspicando allo stesso tempo che il provvedimento possa diventare per la giovane motivo di riflessione sul proprio comportamento.
Il tema sicurezza al centro del dibattito
Nel suo intervento il governatore ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, definendolo particolarmente sentito dalla comunità locale.
Secondo Stefani, impedire a persone che hanno manifestato atteggiamenti pericolosi di frequentare aree considerate sensibili rappresenta una risposta necessaria a tutela della collettività.
Il presidente ha inoltre sottolineato come la grande maggioranza dei giovani sia protagonista di esperienze positive, aggiungendo però che nei casi in cui emergano comportamenti violenti o illegali sia indispensabile intervenire con gli strumenti previsti dalla legge.
Il Daspo Willy è una misura di prevenzione che consente di vietare l’accesso a specifiche aree urbane o locali pubblici a persone ritenute responsabili di condotte violente o pericolose.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to