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Rovigo, rinnovato il Protocollo Zeus: prevenzione e percorsi per uomini maltrattanti

10/03/2026

Rovigo, rinnovato il Protocollo Zeus: prevenzione e percorsi per uomini maltrattanti

Il contrasto alla violenza domestica passa anche attraverso strumenti di prevenzione capaci di intervenire prima che le situazioni degenerino. In questa direzione si inserisce il rinnovo del Protocollo Zeus siglato nei giorni scorsi a Rovigo, che rafforza una collaborazione già avviata tra la Polizia di Stato e la rete territoriale impegnata nel supporto e nel recupero degli autori di comportamenti violenti.

L’accordo è stato sottoscritto dal Questore Eugenio Vomiero insieme a Beatrice Girotto, presidente della cooperativa “Peter Pan Group”, attiva sul territorio con il servizio “Un Nuovo Maschile”. Il protocollo rientra nel quadro delle iniziative promosse dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e mira a costruire un approccio coordinato e continuativo nella gestione dei casi di violenza.

Un percorso mirato per ridurre la recidiva

Il cuore del Protocollo Zeus è rappresentato dai percorsi rivolti agli uomini segnalati per comportamenti violenti o persecutori. Si tratta di interventi strutturati che accompagnano i partecipanti in un lavoro di consapevolezza e gestione delle emozioni, con l’obiettivo di interrompere dinamiche relazionali disfunzionali e prevenire nuovi episodi.

Negli anni, questo modello ha mostrato risultati concreti, in particolare nella riduzione della recidiva. L’intervento precoce, attivato anche attraverso strumenti come l’ammonimento del Questore, consente di intercettare situazioni a rischio e proporre un’alternativa che combina responsabilizzazione individuale e supporto professionale.

L’azione si sviluppa in un contesto integrato, in cui forze dell’ordine e operatori sociali collaborano per offrire risposte tempestive, evitando che segnali iniziali possano evolvere in episodi più gravi.

Prevenzione, rete territoriale e tutela delle vittime

Il rinnovo del protocollo rafforza una strategia che punta sulla sinergia tra istituzioni e realtà del territorio. L’obiettivo è costruire un sistema capace di intervenire su più livelli: protezione delle vittime, monitoraggio dei comportamenti a rischio e attivazione di percorsi educativi per gli autori di violenza.

Accanto a questo lavoro, resta centrale il ruolo della denuncia. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di segnalare tempestivamente ogni forma di maltrattamento, sia fisico che psicologico, per consentire interventi immediati e prevenire conseguenze più gravi.

Il Protocollo Zeus si conferma così uno strumento operativo che affianca l’azione repressiva con un approccio preventivo e rieducativo, contribuendo a costruire un contesto più sicuro e consapevole per l’intera comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.