Porto Marghera candidato a hub europeo delle materie prime strategiche
16/04/2026
Porto Marghera come futuro hub europeo per lo stoccaggio delle materie prime strategiche, a partire dalle terre rare. È la proposta lanciata dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che punta a rafforzare il ruolo del territorio nelle nuove filiere industriali e tecnologiche europee.
Le terre rare rappresentano componenti essenziali per settori chiave come elettronica, energia e transizione digitale. Garantirne la disponibilità, secondo Stefani, significa tutelare il sistema produttivo e la competitività delle imprese, in un contesto globale sempre più complesso.
Un progetto tra industria e geopolitica
L’idea di realizzare un sito europeo di stoccaggio si inserisce in una strategia più ampia, che va oltre la dimensione industriale. La gestione delle materie prime critiche è infatti considerata una questione strategica anche sul piano geopolitico, legata alla sicurezza degli approvvigionamenti e all’autonomia dell’Europa.
In questo scenario, Porto Marghera potrebbe assumere un ruolo centrale, grazie alla sua posizione e alle infrastrutture già presenti.
Le potenzialità del territorio veneto
Il sito industriale veneziano è già oggi uno dei principali nodi logistici e produttivi del Paese, con aree disponibili per nuovi insediamenti e competenze consolidate. A questo si aggiunge la presenza della ZLS Venezia-Rovigo, che offre condizioni favorevoli agli investimenti e ha già dimostrato la propria attrattività.
Un ulteriore elemento di spinta è rappresentato dal credito d’imposta nazionale da 300 milioni di euro, che può favorire l’insediamento di nuove attività strategiche.
Dialogo con il Governo e prospettiva europea
La Regione Veneto ha avviato un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sviluppare una proposta progettuale condivisa, con l’obiettivo di presentarla anche a livello europeo in tempi rapidi.
Secondo Stefani, il Veneto dispone di tutte le condizioni necessarie per candidarsi a questo ruolo, unendo capacità industriale, infrastrutture e visione strategica. La sfida ora è trasformare questa prospettiva in un progetto concreto, capace di attrarre investimenti e rafforzare la posizione dell’Italia nelle nuove catene del valore.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.