Bonus idrico ATO 2025, a Rovigo domande riaperte fino al 26 aprile
21/04/2026
Riaprono a Rovigo i termini per presentare la domanda per il Bonus idrico ATO 2025, l’agevolazione destinata agli Enti del Terzo Settore che nel corso del 2025 hanno svolto attività sociali e assistenziali sul territorio comunale. La nuova scadenza è stata fissata al 26 aprile 2026, data entro cui i soggetti interessati potranno inoltrare la richiesta secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico pubblicato dal Comune.
Chi può accedere al contributo
Il beneficio è riservato agli Enti del Terzo Settore che abbiano sede legale oppure operativa nel Comune di Rovigo e che siano in grado di documentare l’attività svolta nel 2025 in ambito sociale e assistenziale. La proroga concede qualche giorno in più a realtà associative, fondazioni e organizzazioni impegnate nei servizi alla persona, chiamate a verificare il possesso dei requisiti richiesti e a predisporre la documentazione necessaria.
L’amministrazione comunale ha indicato che tutti i dettagli utili per partecipare sono contenuti nell’avviso pubblico disponibile nella sezione “Novità” della pagina principale del sito istituzionale. È lì che gli enti interessati possono consultare condizioni di accesso, criteri di assegnazione e modalità operative per l’invio della domanda.
Fondo da 7.924,80 euro e riparto tra gli enti ammessi
La dotazione complessiva prevista per il Bonus idrico ATO 2025 ammonta a 7.924,80 euro. La somma sarà distribuita tra tutti gli Enti del Terzo Settore che presenteranno domanda corretta e risulteranno in possesso dei requisiti previsti dal bando. Il meccanismo individuato prevede una ripartizione in parti uguali tra gli aventi diritto, con un tetto che non potrà superare l’80% dell’importo complessivo annuo delle fatture 2025, secondo quanto stabilito dal Regolamento di ATO Polesine.
L’agevolazione non sarà erogata direttamente dal Comune agli enti beneficiari, ma verrà applicata dal gestore Acquevenete, che interverrà nei confronti dei soggetti ammessi al contributo. Si tratta quindi di una misura che punta ad alleggerire il peso dei costi idrici sostenuti da organizzazioni che operano in settori delicati del welfare locale e che, nel corso dell’anno, hanno garantito attività di supporto e assistenza alla comunità.
La riapertura dei termini offre un’ulteriore finestra utile a chi non aveva ancora completato la procedura o non aveva presentato la richiesta entro la scadenza inizialmente prevista. Per gli enti interessati, il passaggio decisivo resta ora il rispetto del termine del 26 aprile e la corretta compilazione della domanda secondo le indicazioni contenute nell’avviso comunale.
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