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Made in Italy sotto pressione: Confartigianato lancia l’allarme sui costi

16/04/2026

Made in Italy sotto pressione: Confartigianato lancia l’allarme sui costi

Alla vigilia della Giornata Nazionale del Made in Italy, Confartigianato Imprese Veneto richiama l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando molte imprese artigiane. L’aumento dei costi energetici e delle materie prime sta mettendo sotto pressione intere filiere, con effetti che rischiano di incidere sulla sostenibilità economica delle attività produttive.

Il Veneto, terza regione italiana per produzione di ricchezza con il 9,3% del PIL nazionale, rappresenta uno dei pilastri del sistema manifatturiero italiano, con un export che supera i 77 miliardi di euro. Un quadro che evidenzia il peso strategico del territorio, ma anche la sua esposizione alle dinamiche globali.

Costi in aumento e margini ridotti

Secondo i dati più recenti, i rincari energetici hanno raggiunto livelli significativi: fino al +45,6% per il gas, +20% per l’energia elettrica e +18,1% per il gasolio. Un incremento che si riflette direttamente sui costi di produzione, riducendo o azzerando i margini per molte imprese.

Le conseguenze sono trasversali e riguardano settori chiave del Made in Italy, come vetro, ceramica, metalmeccanica, moda, legno-arredo e agroalimentare. In alcuni casi, produrre risulta meno sostenibile rispetto alla sospensione temporanea dell’attività.

Mercati internazionali in rallentamento

Alle difficoltà legate ai costi si aggiunge il rallentamento della domanda internazionale. I dati sull’export evidenziano contrazioni significative in mercati rilevanti: -7,5% verso la Russia rispetto al 2024, -19,7% rispetto al 2023 e -11,5% verso la Cina.

Anche il Medio Oriente, area che vale oltre 3 miliardi di euro di esportazioni, presenta segnali di incertezza. Questo scenario contribuisce a ridurre la capacità delle imprese di assorbire gli aumenti dei costi.

Un sistema produttivo da sostenere

Il comparto artigiano conta in Italia oltre 1,3 milioni di imprese, con circa 25.000 realtà attive in Veneto e oltre 100.000 addetti. Un sistema diffuso, radicato nei territori, che però presenta fragilità strutturali, tra cui il tema del ricambio generazionale.

In questo contesto, Confartigianato sottolinea la necessità di interventi mirati: misure straordinarie sui costi energetici, strumenti di compensazione per le PMI e sostegno alla liquidità, per evitare ripercussioni su occupazione e produzione.

Difesa dell’identità produttiva

Accanto alle criticità, viene evidenziata l’importanza della recente normativa che tutela l’utilizzo dei termini “artigianato” e “artigianale”, riservandoli alle imprese regolarmente iscritte. Una misura che punta a contrastare il fenomeno del falso Made in Italy e a rafforzare la trasparenza del mercato.

Il quadro che emerge è quello di un sistema produttivo che mantiene un ruolo centrale nell’economia nazionale, ma che richiede condizioni più favorevoli per continuare a garantire qualità, occupazione e presidio dei territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to