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Energia, il Veneto alza la voce: “Interventi immediati per salvaguardare imprese e occupazione”

21/03/2026

Energia, il Veneto alza la voce: “Interventi immediati per salvaguardare imprese e occupazione”

Il tema dell’energia torna al centro del dibattito economico con toni sempre più urgenti. Da Venezia, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani interviene a sostegno dell’appello lanciato da Barbara Beltrame Giacomello, chiedendo misure straordinarie per affrontare una crisi energetica che sta mettendo sotto pressione il sistema produttivo.

Al centro delle richieste, la sospensione del sistema ETS, maggiore flessibilità da parte dell’Unione europea e strumenti di sostegno diretto alle imprese, sul modello delle politiche espansive già sperimentate durante la pandemia.

Un sistema produttivo sotto pressione

Il Veneto rappresenta uno dei principali motori industriali italiani ed europei, con distretti produttivi altamente energivori che stanno risentendo in modo diretto dell’aumento dei costi energetici. In particolare, territori come Vicenza vengono indicati come un osservatorio privilegiato delle tensioni economiche globali.

L’incremento strutturale dei prezzi dell’energia sta erodendo la competitività delle imprese, incidendo sui margini e mettendo a rischio la continuità produttiva. Le conseguenze si riflettono anche sull’occupazione e sulla tenuta sociale.

Le richieste: più flessibilità e strumenti straordinari

Nel suo intervento, Stefani sottolinea la necessità di un cambio di approccio a livello europeo. Tra le priorità indicate:

  • sospensione del sistema ETS per alleggerire il carico sulle imprese;

  • maggiore flessibilità nelle politiche economiche europee;

  • introduzione di misure straordinarie, come forme di sostegno diretto assimilabili all’“helicopter money”.

L’obiettivo è fornire una risposta immediata a una crisi di origine esterna, che richiede strumenti non ordinari.

Un appello all’Europa

Il richiamo è rivolto alle istituzioni europee, chiamate a replicare la capacità di reazione dimostrata durante la pandemia. La richiesta è quella di mettere al centro la tutela del tessuto produttivo, essenziale per garantire crescita economica e stabilità sociale.

Industria, lavoro e coesione sociale

Difendere l’industria significa proteggere posti di lavoro e prospettive di sviluppo. Il messaggio dal Veneto è chiaro: senza interventi tempestivi, il rischio è un impatto profondo sull’economia reale.

La Regione si dichiara pronta a fare la propria parte, ma ribadisce la necessità di un’azione coordinata e incisiva a livello europeo, in grado di sostenere le imprese in una fase delicata per l’intero sistema economico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to