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Maxi operazione antidroga tra Veneto e Lombardia: 9 misure cautelari

07/05/2026

Maxi operazione antidroga tra Veneto e Lombardia: 9 misure cautelari

La Squadra Mobile della Questura di Rovigo e la Guardia di Finanza di Vicenza hanno eseguito nove misure cautelari personali nell’ambito di una vasta indagine sul traffico di sostanze stupefacenti coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo.

L’operazione, condotta tra il 2024 e il 2025, ha portato all’esecuzione di quattro custodie cautelari in carcere, quattro arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di cittadini italiani, albanesi e croati residenti o domiciliati nelle province di Rovigo, Vicenza, Padova, Treviso e Varese.

Le accuse contestate

I reati ipotizzati dalla Procura riguardano detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990, contestati in continuazione e in concorso, con l’aggravante dell’ingente quantità per alcune posizioni. A uno degli indagati viene inoltre contestato il reato di accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, previsto dall’articolo 391-ter del codice penale.

Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo su richiesta della Procura rodigina.

Le indagini partite da un arresto a Vicenza

L’inchiesta è nata dopo l’arresto in flagranza, effettuato nel 2024 dalla Guardia di Finanza di Vicenza, di un cittadino algerino trovato in possesso di oltre 7,7 chilogrammi di droga tra cocaina e hashish.

Da quell’episodio investigatori e magistrati hanno ricostruito una presunta rete di spaccio con al centro un cittadino albanese detenuto nel carcere di Rovigo. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo sarebbe riuscito a continuare a gestire il traffico di stupefacenti direttamente dalla propria cella grazie all’utilizzo clandestino di un telefono cellulare.

Attraverso piattaforme di messaggistica criptata e utilizzando pseudonimi, l’indagato avrebbe mantenuto i contatti con fornitori e acquirenti coordinando la distribuzione di hashish e cocaina nelle province di Rovigo, Vicenza, Padova e Treviso.

Oltre 85 chili di droga movimentati

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe favorito la compravendita di oltre 85 chilogrammi di sostanze stupefacenti con movimentazioni di denaro contante stimate in circa 90mila euro.

L’attività investigativa, sviluppata tramite pedinamenti, appostamenti e attività tecniche, ha inoltre consentito nel corso delle indagini di arrestare in flagranza altri due soggetti e sequestrare circa 20 chilogrammi di hashish e 850 grammi di cocaina.

Nel corso delle perquisizioni effettuate contestualmente agli interrogatori preventivi previsti dalla normativa introdotta nel 2024, le forze dell’ordine hanno arrestato un ulteriore soggetto e sequestrato circa 400 grammi di hashish, 70 grammi di cocaina, oltre 90 grammi di marijuana, 2.080 euro in contanti e una pistola Beretta con matricola abrasa completa di caricatore e 14 cartucce.

Il comunicato della Procura

La Procura della Repubblica di Rovigo ha sottolineato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza di Vicenza e della Questura di Rovigo nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio regionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.