Caricamento...

Rovigo365 Logo Rovigo365

Porto Marghera, confronto Regione-ENI sugli investimenti

07/05/2026

Porto Marghera, confronto Regione-ENI sugli investimenti

Si è svolto nella sede della Regione Veneto il tavolo dedicato all’evoluzione del polo petrolchimico di Porto Marghera, con particolare attenzione agli investimenti del Gruppo ENI e alle prospettive future dell’area industriale veneziana.

L’incontro, coordinato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, ha visto la partecipazione dei rappresentanti della capogruppo ENI, di Versalis, Enilive ed ENI Rewind, oltre alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme ai rappresentanti dei lavoratori.

Investimenti per 900 milioni tra il 2022 e il 2028

Nel corso della riunione il Gruppo ENI ha illustrato gli investimenti già realizzati e quelli programmati nell’area di Porto Marghera, per un valore complessivo di circa 900 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2022 e il 2028.

Tra gli interventi principali figurano quelli legati alla bioraffineria Enilive, considerata oggi uno degli impianti più avanzati nel settore dei biocarburanti. Secondo quanto emerso durante il confronto, lo stabilimento rappresenta il primo impianto italiano e il secondo in Europa per capacità produttiva di biofuel.

Illustrati anche gli investimenti relativi alla stazione per la distribuzione di idrogeno rinnovabile e ai progetti sviluppati da Versalis nell’ambito della chimica e del riciclo meccanico delle plastiche.

Per quanto riguarda quest’ultimo comparto, è stato confermato il completamento entro la fine del mese delle quattro linee produttive previste, cui seguirà una nuova fase di ampliamento dell’impianto.

Il nodo delle aree da reindustrializzare

Una parte centrale del confronto ha riguardato il futuro delle aree da reindustrializzare all’interno del sito industriale di Porto Marghera.

Si tratta di superfici particolarmente estese, alcune delle quali già messe a disposizione da ENI attraverso un accordo con l’Autorità Portuale per favorire l’insediamento di nuove attività produttive.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione rispetto al rischio che Porto Marghera possa essere progressivamente trasformata in un’area con prevalente funzione logistica, perdendo la propria vocazione industriale.

L’assessore Bitonci ha ribadito la posizione della Regione Veneto, sottolineando come l’obiettivo sia quello di attrarre investimenti capaci di generare occupazione qualificata e sviluppo industriale ad alto valore aggiunto.

“L’azione della Regione – ha spiegato Bitonci – punta ad attività industriali innovative e strategiche, evitando che Porto Marghera venga declassata a semplice piattaforma logistica”.

Nuovo aggiornamento a settembre

Nel corso dell’incontro è stato inoltre concordato che ENI trasmetterà nei prossimi giorni un documento dettagliato contenente il cronoprogramma aggiornato delle progettualità previste nell’area veneziana.

La documentazione sarà condivisa anche con le organizzazioni sindacali e servirà come base per il prossimo confronto previsto nel mese di settembre, quando il tavolo tornerà a riunirsi per verificare lo stato di avanzamento degli investimenti e delle iniziative di reindustrializzazione.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to