Padova, identificato l’autore delle scritte contro Telenuovo: Stefani ringrazia la Digos
03/06/2026
È stato identificato dalla Digos di Padova il presunto autore delle scritte intimidatorie comparse su un veicolo dell’emittente televisiva Telenuovo durante una manifestazione del movimento femminista “Non una di Meno”. La notizia ha suscitato la reazione del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’attività investigativa svolta dalla Polizia di Stato.
L’episodio risale a una recente manifestazione nel capoluogo euganeo, durante la quale alcuni giornalisti dell’emittente stavano documentando il corteo. Sul mezzo utilizzato dalla troupe era stata vergata la scritta “giornalista terrorista”, gesto che aveva immediatamente sollevato preoccupazioni e condanne da parte delle istituzioni.
L’indagine della Digos porta all’identificazione
L’attività investigativa condotta dalla Digos di Padova ha consentito di individuare il presunto responsabile dell’azione. Un risultato che, secondo la Regione Veneto, rappresenta un segnale importante nella tutela della libertà di informazione e nel contrasto a qualsiasi forma di intimidazione nei confronti dei professionisti dei media.
Commentando l’esito delle indagini, il presidente Stefani ha ringraziato gli investigatori per il lavoro svolto, sottolineando come episodi di questo tipo non possano essere sottovalutati.
“Nessuna intimidazione può essere tollerata”
Nel suo intervento, il governatore veneto ha definito particolarmente gravi le contestazioni emerse nell’ambito della vicenda, che comprendono minacce, diffamazione aggravata e deturpamento.
Stefani ha evidenziato come tali comportamenti assumano un peso ancora maggiore quando a esserne destinatari sono operatori dell’informazione impegnati nello svolgimento del proprio lavoro.
Il presidente ha inoltre rinnovato la propria solidarietà ai giornalisti coinvolti, ribadendo il valore del ruolo svolto dalla stampa nel garantire ai cittadini un’informazione libera e pluralista.
La difesa della libertà di informazione
Secondo Stefani, colpire chi esercita il diritto-dovere di informare significa mettere in discussione uno dei principi fondamentali della vita democratica. Da qui il riconoscimento rivolto agli uomini della Digos, ai quali il presidente ha attribuito il merito di aver reso un servizio importante non soltanto alle persone direttamente coinvolte, ma all’intera collettività.
L’identificazione del presunto autore delle scritte rappresenta un passaggio significativo nell’accertamento delle responsabilità legate all’episodio. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva dell’autorità giudiziaria competente.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.