Regione Veneto, oltre 1 milione per i 30 Empori della Solidarietà
13/08/2026
La Regione Veneto stanzia 1.010.672,83 euro per sostenere i 30 Empori della Solidarietà attivi sul territorio regionale. La Giunta ha approvato i criteri del nuovo bando per l’annualità 2026-2027, destinato a garantire la continuità dei servizi dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027. Le strutture assistono persone e famiglie in difficoltà economica attraverso la distribuzione di beni essenziali, il recupero delle eccedenze alimentari e percorsi personalizzati di accompagnamento sociale.
Nel secondo semestre 2025 assistite oltre 112mila persone
La dimensione della rete emerge dai dati relativi alla seconda metà del 2025. In sei mesi gli Empori della Solidarietà del Veneto hanno sostenuto 112.583 persone in stato di necessità, collaborando con servizi sociali, Centri di Ascolto e organizzazioni del Terzo settore presenti nelle diverse province.
Nello stesso periodo sono stati recuperati oltre 29.364 quintali di eccedenze alimentari grazie alla collaborazione con aziende del comparto alimentare, Grande Distribuzione Organizzata e organizzazioni di produttori ortofrutticoli. I prodotti recuperati vengono destinati alle persone assistite, riducendo contemporaneamente la quantità di alimenti ancora utilizzabili che rischierebbero di essere eliminati.
Il programma regionale trova origine nella legge regionale 11 del 2011, che ha sviluppato un sistema finalizzato alla riduzione degli sprechi alimentari e al sostegno delle persone in condizioni di fragilità. Con il nuovo bando la Regione punta a consolidare le attività già operative e ad ampliare la rete, consentendo anche a ulteriori soggetti di partecipare ai progetti.
Dalla spesa al supporto per casa, lavoro e salute
Gli Empori non si occupano esclusivamente della consegna di generi alimentari. La rete offre infatti una serie di servizi costruiti sulla situazione delle singole persone e delle famiglie, con l’obiettivo di accompagnarle verso una maggiore autonomia.
Tra le attività disponibili figurano orientamento al lavoro, supporto per l’abitare, assistenza psicologica e sanitaria, consulenze economiche e legali. Vengono organizzati anche corsi di alfabetizzazione digitale, lezioni di lingua italiana rivolte ai cittadini stranieri, laboratori di economia domestica, iniziative di educazione alimentare e occasioni di socializzazione.
Particolare attenzione viene dedicata alle persone che, oltre alle difficoltà economiche, vivono condizioni di isolamento. La rete intercetta, tra gli altri, anziani privi di un supporto familiare stabile e nuclei che si trovano improvvisamente ad affrontare una riduzione del reddito o altre situazioni di fragilità.
Roma: “Una rete da continuare a sostenere”
L’assessore regionale al Sociale Paola Roma ha definito gli Empori presidi capaci di combinare aiuto materiale, ascolto e orientamento. Secondo l’assessore, la capacità di mettere in collegamento volontari, servizi pubblici e Terzo settore permette di affrontare situazioni che spesso richiedono interventi differenti e coordinati.
Il finanziamento superiore al milione di euro servirà quindi a mantenere operative le 30 strutture regionali per dodici mesi e a sostenere progetti che affiancano alla distribuzione dei beni percorsi di inclusione sociale. La Regione punta inoltre a rendere la rete maggiormente capillare, rafforzando la presenza degli Empori nei territori e la collaborazione con le realtà locali impegnate nel contrasto alla povertà.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.