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Piano Casa, Confartigianato Veneto chiede spazio per le PMI

02/07/2026

Piano Casa, Confartigianato Veneto chiede spazio per le PMI

Confartigianato Imprese Veneto interviene sul Piano Casa, ormai vicino al passaggio finale in Senato, chiedendo una modifica che consenta alle imprese artigiane dell’edilizia di partecipare in modo più diretto agli interventi finanziati. Il nodo riguarda l’accesso agli appalti oltre i 150 mila euro, soglia che rischia di limitare la presenza di oltre 42 mila imprese artigiane del territorio.

Il limite degli appalti pubblici per le imprese artigiane

L’organizzazione valuta positivamente lo stanziamento di nuove risorse per l’edilizia residenziale pubblica, ma segnala una criticità nell’impostazione attuale del provvedimento. Secondo Confartigianato, il Piano privilegia gli interventi realizzati da enti pubblici, come le Ater, ambito nel quale le imprese prive di qualificazione SOA possono partecipare direttamente solo per lavori fino a 150 mila euro.

Per lavori di importo superiore, le stesse aziende possono entrare nei cantieri soprattutto come subappaltatrici. Una condizione che, secondo la Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto, rischia di escludere una parte ampia del tessuto produttivo regionale, composto in larga misura da micro e piccole imprese specializzate in manutenzione, recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio.

La proposta: una quota per i privati convenzionati

Il presidente della Federazione Edilizia, Thomas Fantin, chiede che le risorse siano realmente accessibili anche alle piccole imprese. La proposta avanzata è quella di destinare una quota del Piano Casa agli interventi realizzati da privati convenzionati, così da permettere rapporti diretti tra committenti e imprese artigiane, senza l’obbligo di passare dalle gare pubbliche.

Secondo Confartigianato, questa soluzione avrebbe un duplice effetto: ampliare la platea delle aziende coinvolte e accelerare la realizzazione degli interventi, distribuendo in modo più capillare i benefici economici generati dagli investimenti pubblici. Il tema arriva in una fase delicata per l’edilizia veneta, alle prese con la chiusura della stagione dei cantieri legati al Pnrr e con la necessità di trovare nuove occasioni di lavoro qualificato.

Boschetto: investimenti utili anche alle economie locali

Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, richiama il principio secondo cui ogni investimento pubblico dovrebbe produrre valore anche per l’economia dei territori. Da qui l’appello al Parlamento perché introduca un correttivo capace di coinvolgere migliaia di imprese artigiane dell’edilizia.

Per l’associazione, rendere accessibili le risorse anche ai privati convenzionati significherebbe sostenere l’occupazione, valorizzare le competenze locali e garantire interventi più diffusi. La richiesta non modifica la finalità sociale del Piano Casa, legata alla risposta all’emergenza abitativa, ma punta ad aumentarne l’impatto economico sui territori.

Confartigianato Imprese Veneto auspica quindi che il testo, nel passaggio conclusivo, venga integrato con strumenti capaci di favorire una partecipazione più ampia del sistema produttivo. L’obiettivo indicato è trasformare il Piano Casa in una misura utile sia per l’abitare sia per la tenuta delle piccole imprese che operano nella filiera edilizia regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.