Polesine, musei aperti il 26 e 27 settembre per le GEP
25/09/2026
Musei, ville storiche, siti archeologici e luoghi della memoria del Polesine apriranno le porte sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 per le Giornate Europee del Patrimonio. Il Sistema Museale Provinciale Polesine, coordinato dalla Provincia di Rovigo, aderisce alla manifestazione con visite guidate, aperture straordinarie, laboratori e percorsi tematici distribuiti in numerosi Comuni. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, con iniziative dedicate alla conoscenza, alla conservazione e alle nuove forme di fruizione dei beni culturali.
Adria tra archeologia e storia della Cattedrale
Al Museo Archeologico Nazionale di Adria il programma inizierà sabato con “Ciceroni per un giorno”, iniziativa riservata alle classi del Liceo Bocchi-Galilei e ai loro ospiti. La sera, dalle 19.30 alle 23, sarà possibile partecipare a un’apertura straordinaria con visita ai depositi sotterranei e alla barca cucita. L’ingresso avrà il costo simbolico di un euro e sarà richiesta la prenotazione.
Domenica sono previste invece due visite guidate, alle 11 e alle 16.30, alla mostra “…e l’immagine prese vita”. Sempre ad Adria, sabato alle 10.30 il Museo Diocesano inaugurerà la mostra “Pensieri di carta: disegni e progetti della Cattedrale di Adria nei 250 anni dalla fondazione (1770-2026)”, visitabile fino al 31 ottobre.
Rovigo, visite animate e salite sulla Torre Donà
Il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo proporrà sabato, alle 15 e alle 16.30, la visita animata “Il pericolo immaginario. Viaggio nell’Inferno di Dante”, curata da TeatrOrtaet. Domenica il programma si sposterà anche al parco IRAS “Melvin Jones”, dove nell’ambito di Rovigoracconta KIDS sono previsti il laboratorio con teatrino kamishibai e una visita per famiglie dedicata agli antichi villaggi e alle rotte commerciali del Polesine.
Tra i protagonisti del fine settimana ci sarà anche la Torre Donà. Le salite guidate sono programmate sabato alle 17, 18 e 19 e domenica alle 16.30, 17.30 e 18.30. L’accesso consentirà di conoscere la storia della torre medievale e raggiungerne la sommità, con prenotazione obbligatoria.
Fratta Polesine tra Matteotti, Villa Badoer e archeologia
A Fratta Polesine sabato alle 17 partirà “Fragili eredità”, visita congiunta alla Casa Museo Giacomo Matteotti e al Museo Etnografico “Il Manegium”. Il percorso metterà in relazione la storia del territorio e l’ambiente nel quale Matteotti crebbe.
Domenica sarà invece possibile partecipare a “Ville by Bike: Percorsi di Storia e Paesaggio”, itinerario cicloturistico da Polesella a Fratta Polesine con tappe a Villa Morosini, Villa Molin-Avezzù e Villa Badoer. Quest’ultima, riconosciuta patrimonio UNESCO, sarà accessibile per tutto il fine settimana con tariffa ridotta. Sarà anche l’ultima occasione per visitare la mostra fotografica “Prima del Colore”, dedicata a immagini del territorio realizzate tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento.
Il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine presenterà inoltre sabato alle 17.30 i nuovi strumenti sviluppati nell’ambito del progetto “Prima Europa. La Protostoria del Polesine”: un video ricostruttivo del villaggio di Frattesina, contenuti audiovisivi sulle produzioni artigianali e copie tattili di reperti provenienti da Villamarzana. Seguirà l’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 23.
Da Bergantino al Delta del Po, aperture in tutta la provincia
Il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino sarà aperto entrambi i giorni dalle 15 alle 19, con percorsi dedicati ai viaggi dello spettacolo popolare e alla musica meccanica. A Castelnovo Bariano il Museo Archeologico sarà visitabile dalle 9 alle 12, mentre a Costa di Rovigo il museo all’Alboron aprirà sabato dalle 15 alle 18 con accesso alla nuova sala multimediale.
A Pontecchio Polesine sarà visitabile l’Ecomuseo “La Colombaia” di Ca’ Salvioni, mentre a Badia Polesine la Collezione Balzan proporrà domenica una passeggiata culturale verso i principali luoghi cittadini fino all’Abbazia della Vangadizza.
Nel Delta del Po saranno coinvolti anche il Museo Laboratorio l’Ocarina di Grillara ad Ariano nel Polesine, il Museo delle Api di Ca’ Capellino a Taglio di Po e il Centro Turistico Culturale San Basilio, aperto gratuitamente sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. A San Basilio sono previste inoltre visite guidate e appuntamenti collegati alle nuove ricerche archeologiche.
Un fine settimana tra musei, ville e paesaggio
Il calendario comprende anche il Muvig di Canaro, che riaprirà domenica dopo la pausa estiva, il Museo delle Acque di Crespino e la Mostra Archeologica sulla Centuriazione romana di Villadose. Le proposte del Sistema Museale Provinciale Polesine attraversano quindi archeologia, storia locale, tradizioni popolari, ambiente e patrimonio architettonico.
Le Giornate Europee del Patrimonio offriranno così due giornate per esplorare una rete diffusa di luoghi culturali, con formule che vanno dalle aperture gratuite agli ingressi simbolici, dalle visite su prenotazione ai laboratori per famiglie. Per alcuni appuntamenti i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione preventiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to