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Rovigo, 11 agenti abilitati ai droni: arriva il DJI Matrice 4T

25/08/2026

Rovigo, 11 agenti abilitati ai droni: arriva il DJI Matrice 4T

Undici agenti della Polizia Provinciale di Rovigo hanno ottenuto l’abilitazione per il pilotaggio di droni nella sottocategoria Open A2, completando il percorso formativo avanzato previsto dalla normativa europea. Il potenziamento riguarda anche le attrezzature: il Corpo provinciale dispone ora di un nuovo DJI Matrice 4T, drone professionale equipaggiato con sensori termici e strumenti destinati ad attività di controllo, ricerca e gestione delle emergenze.

Formazione avanzata dopo l’attestato A1-A3

Il nuovo traguardo arriva dopo il conseguimento da parte degli agenti dell’attestato base A1-A3. Il personale ha successivamente affrontato il percorso specialistico A2 e le relative prove d’esame, ottenendo l’abilitazione prevista dai regolamenti ENAC ed EASA per l’utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto.

La formazione ha approfondito diversi aspetti operativi, dalla gestione del rischio a terra alla meteorologia avanzata, passando per la pianificazione delle missioni e le procedure da adottare in situazioni di emergenza. Secondo quanto comunicato dalla Provincia, gli undici partecipanti hanno superato le prove previste dalla normativa europea con il massimo dei voti.

Il percorso è stato supportato anche dal SIA, Sistema Informativo Aziendale della Provincia di Rovigo, che ha fornito assistenza didattica e tecnologica. Il contributo ha permesso agli agenti di consolidare la preparazione teorica e di utilizzare strumenti digitali per pianificare i voli nel rispetto delle condizioni di sicurezza richieste.

Un DJI Matrice 4T per controlli ambientali ed emergenze

Parallelamente alla formazione, la Polizia Provinciale ha ampliato le proprie dotazioni con l’acquisto di un DJI Matrice 4T, aeromobile a pilotaggio remoto di livello professionale progettato per missioni operative, attività di sorveglianza e interventi di soccorso.

Il dispositivo dispone di sensori termici, fari direzionali, altoparlante e monitor tattico da 20 pollici. Strumenti che consentono agli operatori di raccogliere immagini e informazioni anche in condizioni di visibilità ridotta e di osservare dall’alto zone difficilmente raggiungibili attraverso i tradizionali mezzi terrestri.

L’impiego del drone potrà riguardare diversi settori di competenza della Polizia Provinciale. Tra quelli indicati figurano il contrasto al bracconaggio e alla pesca di frodo, la sorveglianza di aree ambientali, il controllo di siti sospetti e discariche abusive e la documentazione di eventuali illeciti sul territorio.

Droni anche per cercare persone scomparse

Le nuove capacità potranno essere utilizzate anche durante le emergenze. La presenza della termocamera permetterà, ad esempio, di supportare le operazioni di ricerca di persone scomparse, individuando possibili fonti di calore in zone estese o difficili da esplorare rapidamente da terra.

Fari e altoparlante potranno invece fornire ulteriore assistenza nelle operazioni notturne o nelle situazioni in cui sia necessario comunicare indicazioni a distanza. Il drone potrà inoltre offrire una visione complessiva dell’area interessata da un’emergenza, aiutando gli operatori a valutare percorsi, ostacoli e condizioni del territorio prima di un intervento diretto.

Il progetto è stato sviluppato dalla Provincia di Rovigo con il supporto della Regione del Veneto. L’obiettivo è integrare le nuove competenze degli agenti con strumenti tecnologici capaci di rafforzare le attività di vigilanza ambientale, tutela della legalità e sicurezza sul territorio polesano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to