Rovigo, 25 Aprile celebrato con Consigli e corone
27/04/2026
Rovigo ha celebrato venerdì 25 aprile 2026 l’81° anniversario della Liberazione con una mattinata di cerimonie istituzionali, partecipazione civile e momenti di memoria dedicati a chi ha combattuto per la libertà e per la nascita dell’Italia democratica. Le celebrazioni hanno coinvolto Provincia, Comune, Prefettura, studenti, autorità e cittadini, in un percorso che da Palazzo Celio si è concluso in piazza Vittorio Emanuele II.
La seduta congiunta a Palazzo Celio
La prima parte della cerimonia si è svolta nella sala consiliare della Provincia, a Palazzo Celio, dove si sono riuniti in seduta congiunta il Consiglio Provinciale e il Consiglio Comunale. Un passaggio istituzionale che ha dato alla ricorrenza un carattere solenne, richiamando il ruolo delle assemblee democratiche nella custodia della memoria repubblicana.
Dopo l’apertura dei lavori, sono intervenuti il presidente della Provincia Enrico Ferrarese, il sindaco Valeria Cittadin e il prefetto Franca Tancredi. I loro interventi hanno posto al centro il significato civile del 25 Aprile, una data che richiama il sacrificio di donne e uomini impegnati nella lotta contro il nazifascismo e nella costruzione di un Paese libero.
Il contributo della scuola e degli studenti
Alla cerimonia ha preso parte anche la professoressa Mariachiara Conti, che ha offerto un contributo di riflessione storica e civile. A seguire è intervenuta la Consulta degli studenti, portando nella sala consiliare la voce delle nuove generazioni.
La presenza degli studenti ha dato alla commemorazione un significato particolare, perché la trasmissione della memoria passa anche attraverso il coinvolgimento diretto dei più giovani. Raccontare il 25 Aprile nelle sedi istituzionali significa collegare la storia della Liberazione alla vita democratica di oggi, rendendo consapevoli ragazze e ragazzi del valore della Costituzione, dei diritti e della partecipazione.
Alzabandiera e deposizione delle corone
Dopo la seduta congiunta, la cerimonia si è spostata in piazza Vittorio Emanuele II, dove si è tenuto l’alzabandiera sulle note dell’Inno Nazionale, eseguito dalla Banda Città di Rovigo – Orchestra Fiati Venezze. Il momento musicale ha accompagnato uno dei passaggi più solenni della giornata, raccogliendo istituzioni e cittadini attorno al simbolo della Repubblica.
Le celebrazioni sono proseguite con la deposizione delle corone in Gran Guardia, gesto di omaggio ai caduti e a quanti hanno contribuito alla Liberazione del Paese. Rovigo ha così rinnovato il proprio tributo alla memoria della Resistenza, riaffermando i valori di libertà, democrazia e responsabilità civile che restano alla base della convivenza repubblicana.
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