“Una Collina di Libri”, il Veneto rilancia il festival tra i borghi UNESCO del Prosecco
21/05/2026
Castelli, borghi storici e paesaggi delle Colline del Prosecco torneranno a trasformarsi in luoghi di incontro culturale con la quarta edizione di “Una Collina di Libri”, il festival internazionale della letteratura promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
La manifestazione, patrocinata dalla Regione del Veneto, proseguirà fino a ottobre coinvolgendo numerosi comuni dell’area UNESCO con incontri dedicati alla letteratura, all’attualità e al dibattito internazionale.
Ospiti internazionali tra le colline del Prosecco
Tra i protagonisti annunciati dell’edizione 2026 figurano la giornalista e storica Anne Applebaum, il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, il giornalista Francesco Costa e lo scrittore Giovanni Montanari.
Gli appuntamenti si svolgeranno in alcune delle location più rappresentative del sito UNESCO delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio mondiale dal 2019.
Il festival punta a coniugare promozione culturale e valorizzazione territoriale, portando figure di rilievo internazionale all’interno di contesti paesaggistici e storici fortemente identitari per il Veneto.
Zecchinato: “Un progetto che valorizza il territorio”
L’assessore regionale alla Valorizzazione dei siti UNESCO Marco Zecchinato ha definito “Una Collina di Libri” un progetto capace di promuovere uno dei patrimoni UNESCO più riconoscibili della regione.
Secondo Zecchinato, il festival rappresenta “molto più di una rassegna letteraria”, perché contribuisce a trasformare le colline del Prosecco in uno spazio vivo di confronto culturale e dialogo internazionale.
L’assessore ha inoltre sottolineato come iniziative di questo tipo dimostrino la capacità del Veneto di valorizzare il proprio patrimonio attraverso eventi di qualità, in grado di unire cultura, turismo e promozione del territorio.
La manifestazione continuerà nei prossimi mesi con incontri diffusi nei borghi e nei castelli dell’area UNESCO, confermando il festival tra gli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate veneta.
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