Venezia, premiati i giovani innovatori di VeneTo Stars tra agricoltura smart e spazio
13/05/2026
Dal monitoraggio del granchio blu ai sistemi satellitari per proteggere i vigneti veneti, passando per nuove tecnologie contro la salinizzazione dei terreni agricoli: sono questi alcuni dei progetti premiati nell’edizione 2026 di VeneTo Stars, la challenge europea dedicata all’innovazione agrifood e alle applicazioni spaziali.
La cerimonia si è svolta a Venezia nell’ambito di Space Meetings Veneto, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Agenda digitale Filippo Giacinti, che ha premiato i team vincitori sottolineando il valore strategico della formazione e della ricerca per il futuro del territorio.
Cento giovani da nove Paesi europei
L’edizione 2026 è stata la più partecipata dalla nascita del progetto, con circa 100 giovani innovatori provenienti da nove Paesi europei: Italia, Spagna, Cipro, Svezia, Portogallo, Repubblica Ceca, Turchia, Germania e Polonia.
I 28 team coinvolti hanno lavorato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate all’agricoltura avanzata, utilizzando dati satellitari e sistemi di osservazione della Terra.
Secondo Giacinti, iniziative come VeneTo Stars rappresentano uno strumento concreto per mettere in rete università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, rafforzando il ruolo del Veneto come polo europeo dell’innovazione e della space economy.
Dal granchio blu ai vigneti: i progetti vincitori
Tra i progetti premiati figura Blue CrabNet, sviluppato da studenti dell’Università di Padova e dell’Università di Trento. La piattaforma utilizza dati satellitari Copernicus, sensori IoT e segnalazioni dei pescatori per monitorare e prevedere la diffusione del granchio blu nel Mediterraneo attraverso modelli di machine learning.
Il team svedese autore di Flavescence VineGuard ha invece realizzato un sistema capace di prevenire la diffusione della flavescenza dorata nei vigneti del Veneto tramite dati satellitari, modelli epidemiologici e analisi degli stress delle piante.
Premiato anche Delta Guard Italia, progetto sviluppato all’Università di Padova da studenti provenienti da Sri Lanka, Vietnam e Giappone. Il sistema integra dati meteo, satellitari e informazioni sulla salinità per aiutare gli agricoltori delle aree deltizie a gestire irrigazione e rischio salino.
I tre gruppi vincitori riceveranno per la prima volta un premio in denaro da mille euro e parteciperanno a giugno a una settimana di mentoring intensivo in Veneto per trasformare le idee progettuali in prototipi concreti.
“Si tratta di soluzioni già orientate all’applicazione reale”, ha evidenziato Giacinti, sottolineando il potenziale delle nuove tecnologie nel supportare un’agricoltura più sostenibile e resiliente.
Articolo Precedente
Comune di Rovigo: affidato il contratto attuativo n. 11 per la gestione delle procedure concorsuali
Articolo Successivo
Maltempo in Veneto, allerta per temporali intensi su gran parte della regione