Autorità di Bacino, tavolo Regione-Ministero a Venezia
15/06/2026
La gestione dell’Autorità di Bacino e il rapporto con le istanze dei territori veneti sono stati al centro del tavolo tecnico che si è svolto giovedì 11 giugno a Palazzo Balbi, a Venezia. Al confronto hanno partecipato il viceministro all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Vannia Gava, l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, gli esperti della Regione del Veneto e i tecnici del Ministero. L’obiettivo dell’incontro è stato analizzare la situazione attuale e definire un metodo di lavoro più condiviso tra l’ente, le istituzioni e le realtà locali.
Confronto su acqua, suolo e sicurezza idraulica
Il vertice ha affrontato alcuni temi considerati strategici per il Veneto, a partire dalla gestione della risorsa idrica, dalla sicurezza del suolo e dal ruolo dell’Autorità di Bacino nelle decisioni che incidono su ambiente, pianificazione e sviluppo dei territori. Il confronto ha preso in esame anche specifiche istanze segnalate dalle comunità locali, con l’intento di valutare come integrarle in un quadro tecnico e normativo orientato alla tutela.
Dalla riunione è emersa una convergenza tra Governo e Regione sulla necessità di accompagnare l’azione dell’Autorità verso una maggiore condivisione. Il punto indicato dalle istituzioni è quello di rafforzare il raccordo con il tessuto locale, mantenendo fermi i principi della sicurezza idraulica e della salvaguardia ambientale.
Per la Regione, il tema riguarda la possibilità di costruire un dialogo più stabile con Comuni, consorzi di bonifica, Geni civili, ordini professionali, università e soggetti interessati. Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, deve permettere di ascoltare più da vicino le esigenze dei territori senza indebolire il presidio tecnico necessario alla prevenzione del rischio.
Venturini: “Serve un cambio di passo nel raccordo”
L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha definito il confronto di Palazzo Balbi una conferma dell’importanza di mantenere aperto il dialogo tra le istituzioni. Secondo Venturini, Regione e Ministero condividono l’opportunità di imprimere un cambio di passo nelle modalità di raccordo tra l’Autorità di Bacino e le comunità locali.
La linea indicata dall’assessore punta a favorire una sinergia più stretta con gli enti e i soggetti che operano sul territorio. La tutela e la sicurezza idraulica restano i pilastri delle decisioni, ma devono essere accompagnate da percorsi di ascolto capaci di tenere insieme salvaguardia ambientale, esigenze delle comunità e dinamiche di sviluppo.
Il tema è particolarmente sensibile in una regione dove acqua, difesa del suolo, bonifica, attività produttive e assetto urbanistico sono spesso strettamente collegati. Da qui la richiesta di un sistema decisionale più fluido, in grado di valorizzare le competenze tecniche e, allo stesso tempo, il contributo delle autonomie locali.
Gava: “Soluzioni condivise senza penalizzare il territorio”
Il viceministro Vannia Gava ha richiamato la necessità di un approccio integrato alla gestione della risorsa idrica e alla sicurezza del suolo. Per il Ministero, il lavoro con la Regione Veneto deve puntare a un’evoluzione positiva del ruolo dell’Autorità di Bacino, chiamata a consolidarsi come partner strategico delle istituzioni e dei territori.
Gava ha sottolineato l’esigenza di affiancare all’autorevolezza tecnica dell’ente una maggiore disponibilità all’ascolto delle istanze locali. L’obiettivo, ha spiegato, è individuare soluzioni equilibrate e condivise, pienamente rispettose delle norme di tutela, ma capaci anche di valorizzare il territorio e di non penalizzarne le prospettive.
Il tavolo tecnico si è chiuso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane. Regione e Ministero lavoreranno alla definizione di modalità operative per ottimizzare i flussi decisionali, migliorare il coordinamento e dare maggiore spazio al contributo degli enti locali.
La sfida sarà costruire un equilibrio tra sicurezza, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale. Il percorso avviato a Palazzo Balbi punta a rendere più efficace il rapporto tra livelli istituzionali diversi, in un settore in cui la qualità delle decisioni dipende dalla capacità di integrare competenze tecniche, conoscenza dei luoghi e responsabilità pubbliche.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to