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Electrolux, Veneto al tavolo Mimit: risorse per la filiera

16/06/2026

Electrolux, Veneto al tavolo Mimit: risorse per la filiera

Il confronto nazionale sul futuro di Electrolux entra in una nuova fase dopo il secondo incontro convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in seguito al ridimensionamento annunciato dal gruppo nel Piano industriale. Al tavolo di Roma, presieduto dal ministro Adolfo Urso, hanno partecipato i vertici aziendali, le Regioni e i Comuni interessati dagli stabilimenti, Confindustria, le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali e i rappresentanti dei lavoratori. Per la Regione del Veneto erano presenti l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e Giuliano Bascetta dell’Unità di crisi aziendali.

Il piano da 1.700 esuberi resta il nodo del confronto

Il punto di partenza resta il piano presentato da Electrolux, giudicato nelle scorse settimane inaccettabile dalle parti sociali e istituzionali. A pesare non è soltanto il numero degli esuberi indicati, pari a 1.700 lavoratori, ma anche l’impostazione complessiva del progetto industriale, percepita dagli enti territoriali e dai sindacati come un possibile arretramento del gruppo in Italia.

Secondo l’assessore Bitonci, l’incontro al Mimit ha segnato l’apertura di una fase diversa, nella quale l’azienda avrebbe manifestato una disponibilità concreta a confrontarsi sul piano industriale. La discussione non si è limitata alla gestione dell’emergenza occupazionale, ma ha toccato la tenuta dell’intera filiera dell’elettrodomestico, con particolare attenzione al comparto del bianco e alla sua collocazione nella competizione europea e internazionale.

La presenza del ministro Urso e il coinvolgimento diretto delle istituzioni territoriali indicano la volontà di trattare la vertenza come una questione industriale nazionale. Gli stabilimenti Electrolux coinvolgono infatti comunità locali, fornitori, imprese dell’indotto e reti commerciali che dipendono in parte rilevante dalla continuità produttiva del gruppo.

Incontri tecnico-politici in sede ministeriale

Nel corso della riunione è stato definito un programma di incontri tecnico-politici tra le parti, che si svolgeranno in sede ministeriale. L’obiettivo sarà approfondire i diversi ambiti di criticità, individuare soluzioni condivise e stabilire gli strumenti necessari per renderle operative.

Per la Regione del Veneto, la priorità è arrivare a un nuovo piano industriale, condiviso e sostenibile, capace di bloccare gli esuberi e di rafforzare la prospettiva produttiva degli stabilimenti. Bitonci ha sottolineato che il ruolo delle Regioni e delle istituzioni deve essere quello di ricercare una soluzione in grado di tutelare occupazione, capacità manifatturiera e competenze presenti nei territori.

Il percorso ministeriale sarà quindi affiancato da un lavoro regionale. L’assessore ha annunciato l’intenzione di convocare un tavolo in Veneto, allargato anche agli altri soggetti coinvolti, dall’indotto al commercio. Il confronto servirà ad analizzare le dinamiche dell’intera filiera dell’elettrodomestico europeo e a definire le richieste del territorio rispetto a una strategia industriale coordinata su scala regionale, nazionale ed europea.

La Regione pronta a mettere risorse per il rilancio

Durante l’incontro romano, Bitonci ha confermato che la Regione del Veneto, su indicazione del presidente Alberto Stefani, è disponibile a mettere in campo risorse per sostenere il rilancio della filiera. La scelta viene collegata all’azione avviata dal ministro Urso presso l’Unione Europea per ottenere il riconoscimento della filiera del bianco come comparto strategico.

Il riconoscimento avrebbe l’obiettivo di favorire l’attivazione di misure di salvaguardia a tutela delle produzioni europee e dell’occupazione. Per il Veneto, si tratta di un passaggio rilevante perché la crisi Electrolux non riguarda soltanto una singola azienda, ma un segmento produttivo esposto alla concorrenza internazionale, alla pressione sui costi e alla necessità di investimenti in innovazione.

Bitonci ha ringraziato il ministro e la struttura del Mimit per l’avvio dell’interlocuzione europea e per l’impegno a mettere in campo strumenti ordinari e straordinari a supporto del comparto. La partita, ora, si sposta sui prossimi incontri: da un lato il confronto con Electrolux sul piano industriale, dall’altro la costruzione di misure capaci di sostenere l’intero sistema produttivo collegato agli elettrodomestici.

Obiettivo: evitare gli esuberi e riscrivere il piano

La linea indicata dal Veneto è netta: evitare gli esuberi e arrivare a una proposta industriale diversa da quella presentata inizialmente. Il tavolo nazionale dovrà verificare se la disponibilità dell’azienda al confronto potrà tradursi in impegni concreti su investimenti, stabilimenti, occupazione e prospettive produttive.

Per le istituzioni territoriali, il nodo è impedire che il ridimensionamento del gruppo produca effetti a catena su lavoratori, fornitori e comunità locali. Il coinvolgimento dell’Unione Europea viene considerato decisivo per collocare la vertenza dentro una politica industriale più ampia, capace di difendere le produzioni europee del bianco e di sostenere la competitività del settore.

La Regione del Veneto seguirà il dossier sia al tavolo ministeriale sia attraverso il confronto territoriale annunciato da Bitonci, con l’obiettivo di raccogliere le istanze dell’intera filiera e portarle nella trattativa nazionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.