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Cinque Vele in Veneto, premiati lago del Mis e Santa Croce

08/06/2026

Cinque Vele in Veneto, premiati lago del Mis e Santa Croce

Il Veneto entra da protagonista nella nuova guida “Il Mare più bello” di Legambiente e Touring Club Italiano, presentata a Venezia durante la Venice Climate Week 2026 e nella giornata mondiale dell’ambiente. Il riconoscimento delle Cinque Vele premia le località marine e lacustri italiane più sostenibili e maggiormente impegnate nell’adattamento ai cambiamenti climatici. A distinguersi sono soprattutto il lago del Mis, nel comune di Sospirolo, e il lago di Santa Croce, in Alpago, entrambi in provincia di Belluno.

Il lago del Mis secondo tra le località lacustri italiane

Il risultato più rilevante per il Veneto arriva dal lago del Mis, che si colloca al secondo posto nella classifica nazionale delle località lacustri. Il bacino, inserito in un contesto naturale di grande pregio nel territorio di Sospirolo, viene riconosciuto come una delle esperienze più significative in Italia per qualità ambientale, tutela del paesaggio e gestione sostenibile del territorio.

Al quarto posto della graduatoria nazionale figura invece il lago di Santa Croce, nel comune di Alpago. Anche in questo caso il riconoscimento valorizza un’area che unisce fruizione turistica, qualità naturalistica e attenzione alla conservazione degli equilibri ambientali. La presenza di due località bellunesi ai vertici della classifica conferma il peso crescente del turismo lacustre e montano all’interno dell’offerta veneta.

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha definito questi risultati motivo di orgoglio per tutto il Veneto, sottolineando come rappresentino esempi concreti di valorizzazione del patrimonio naturale, dalla montagna al mare, senza rinunciare alle opportunità di crescita turistica.

Caorle e Jesolo tra le località amiche delle tartarughe

La guida premia anche il litorale veneziano. Caorle e Jesolo sono state inserite tra le località italiane “amiche delle tartarughe marine”, grazie all’impegno nella tutela della biodiversità e nella protezione degli habitat costieri. Il riconoscimento assume un valore particolare perché riguarda due destinazioni ad altissima frequentazione turistica, capaci di accogliere ogni anno milioni di presenze.

Per Stefani, il fatto che località così importanti per il turismo balneare vengano indicate tra quelle più attente alla salvaguardia delle tartarughe marine dimostra una sensibilità ambientale in crescita, sia da parte delle amministrazioni sia degli operatori che lavorano quotidianamente sulla costa.

Il riferimento è in particolare alla tutela della Caretta caretta, specie sempre più osservata anche lungo le spiagge dell’Alto Adriatico. La gestione dei nidi, degli spiaggiamenti e delle aree sensibili richiede procedure coordinate, monitoraggi costanti e collaborazione tra istituzioni, tecnici, volontari e operatori turistici.

Venturini: “Premi che confermano le politiche di tutela”

L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, collega il risultato alle politiche ambientali avviate dalla Regione. In particolare, richiama il programma per la gestione degli spiaggiamenti e la salvaguardia dei nidi di Caretta caretta, oltre al lavoro di ARPAV nel monitoraggio continuo della qualità delle acque e delle coste.

Secondo l’assessore, la combinazione tra controlli scientifici accurati e progetti concreti di conservazione consente di difendere la biodiversità e valorizzare l’equilibrio ambientale del territorio. Il riconoscimento di Legambiente e Touring Club Italiano viene quindi letto come una conferma della direzione intrapresa, soprattutto in un contesto segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici sulle aree costiere e lacustri.

Le Cinque Vele non valutano soltanto la bellezza dei luoghi, ma anche la capacità delle destinazioni di mettere in campo strategie sostenibili, attenzione alla qualità ambientale e misure di adattamento. Per questo il risultato veneto assume un significato che va oltre la promozione turistica.

Turismo sostenibile e qualità dell’accoglienza

Il riconoscimento viene rivendicato anche sul fronte turistico. L’assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, sottolinea che le Cinque Vele premiano un modello di sviluppo capace di mettere al centro la qualità dell’accoglienza, senza limitarsi ai grandi numeri che ogni anno collocano il Veneto tra le principali destinazioni italiane.

Secondo Pavanetto, la competitività turistica non può prescindere dal rispetto del paesaggio e dalla tutela degli ecosistemi. I premi assegnati a località lacustri e balneari del Veneto rafforzano quindi l’immagine della regione come destinazione di riferimento anche a livello internazionale, capace di integrare attrattività, sostenibilità e conservazione del patrimonio naturale.

Il risultato ottenuto nella guida “Il Mare più bello” conferma una traiettoria che unisce ambiente, turismo e identità territoriale. Dai laghi bellunesi alle spiagge veneziane, il Veneto punta a valorizzare le proprie destinazioni attraverso politiche di tutela, monitoraggio scientifico e collaborazione con le comunità locali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.