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Po Grande, otto Comuni del Rodigino entrano nella Riserva UNESCO

09/06/2026

Po Grande, otto Comuni del Rodigino entrano nella Riserva UNESCO

Otto Comuni della provincia di Rovigo entrano ufficialmente nella Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande, rafforzando la presenza del Veneto in uno dei principali sistemi fluviali europei riconosciuti dall’UNESCO. Si tratta di Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta e Villanova Marchesana, territori polesani affacciati sull’asta del Po e legati a un patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario di particolare rilievo.

La decisione assunta in Paraguay

Il via libera all’ampliamento è arrivato tra il 7 e l’8 giugno a Hernandarias, in Paraguay, durante la 38ª sessione dell’International Co-ordinating Council del Programma Man and the Biosphere dell’UNESCO. La decisione riconosce il valore dei territori coinvolti e amplia la Riserva Po Grande con l’ingresso di nuovi Comuni non solo veneti, ma anche delle province di Pavia e Ferrara.

In totale sono 21 i nuovi enti locali ammessi nella Riserva. L’allargamento è il risultato di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità locali, costruito attorno alla valorizzazione del bacino del Po come spazio di equilibrio tra tutela ambientale, attività economiche, paesaggio e qualità della vita delle popolazioni residenti.

Per il Polesine, l’ingresso nella Riserva rappresenta un passaggio significativo: il riconoscimento UNESCO non riguarda soltanto la conservazione degli ecosistemi, ma anche la capacità dei territori di promuovere modelli di sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra ambiente, cultura, agricoltura, turismo e comunità.

Zecchinato: “Risultato significativo per Polesine e Veneto”

L’assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO, Marco Zecchinato, ha definito l’ingresso degli otto Comuni un risultato importante per il Polesine e per l’intero Veneto. Secondo la Regione, i territori coinvolti custodiscono un patrimonio naturale, culturale e identitario che merita di essere riconosciuto e inserito in una rete internazionale dedicata alla sostenibilità.

L’ampliamento consolida la presenza veneta nella Riserva Po Grande e consente alla Regione di partecipare con maggiore forza ai processi di governance. Il riconoscimento apre la strada a progettualità condivise su tutela del paesaggio, valorizzazione ambientale, sviluppo delle comunità locali e promozione di nuove opportunità legate al marchio UNESCO.

Zecchinato ha sottolineato che la Regione continuerà a sostenere il percorso, affinché l’ingresso nella Riserva si traduca in ricadute concrete per i territori e per i cittadini. L’obiettivo è fare del riconoscimento non un semplice titolo, ma uno strumento operativo per costruire iniziative, attrarre progettualità e rafforzare la collaborazione tra enti locali.

Il Po come laboratorio di sostenibilità

La Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande valorizza il tratto mediano del fiume Po come sistema ambientale e territoriale complesso. L’inserimento dei Comuni rodigini amplia il perimetro veneto e riconosce il ruolo del grande fiume nella storia, nell’economia e nell’identità del Polesine.

Il bacino del Po viene così confermato come laboratorio di sviluppo sostenibile, dove la tutela degli ecosistemi deve convivere con le attività produttive, la gestione del paesaggio, la sicurezza idraulica e la qualità della vita. Per i Comuni coinvolti, l’ingresso nella Riserva può diventare una leva per promuovere turismo lento, educazione ambientale, cura del territorio e cooperazione con le altre realtà lungo il fiume.

Con l’ampliamento approvato dall’UNESCO, il Veneto rafforza quindi il proprio contributo alle politiche di protezione e valorizzazione del Po. Per il Rodigino si apre una nuova fase, nella quale il patrimonio fluviale diventa parte di una rete internazionale e di una strategia condivisa per il futuro delle comunità che vivono lungo il grande fiume.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.