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Manifattura veneta in crescita: produzione a +3,4% nel trimestre

09/06/2026

Manifattura veneta in crescita: produzione a +3,4% nel trimestre

La produzione manifatturiera del Veneto cresce del 3,4% su base annua nel primo trimestre 2026, nonostante un contesto internazionale segnato da shock geopolitici, rincari energetici, tensioni commerciali e rallentamento del commercio mondiale. Il dato emerge da VenetoCongiuntura, l’analisi realizzata da Unioncamere del Veneto su un campione di circa 2.200 imprese con almeno 10 addetti, rappresentative di oltre 95.000 lavoratori.

Produzione positiva in quasi tutti i comparti

Tra gennaio e marzo la produzione industriale destagionalizzata registra una crescita dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, mentre l’aumento tendenziale arriva al 3,4%. Il 49% delle imprese segnala un incremento della produzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il 15% indica stabilità e il 36% una diminuzione.

La crescita interessa quasi tutti i settori manifatturieri. Alimentare, bevande e tabacco e il comparto marmo, vetro e ceramica segnano entrambi un aumento del 5,3%. Bene anche macchine e apparecchi meccanici, in progresso del 4,3%, macchine elettriche ed elettroniche, al 4,1%, e mezzi di trasporto, al 4%. Fa eccezione il legno-mobile, che registra una lieve flessione dello 0,3%.

Il grado di utilizzo degli impianti si attesta attorno al 70%, un livello che segnala un atteggiamento prudente da parte delle aziende. Molte imprese concentrano la produzione in cicli intermittenti e accumulano scorte per proteggersi da possibili interruzioni nell’approvvigionamento di componenti critici e materie prime.

Domanda interna ed export restano in crescita

La domanda mostra segnali positivi sia in Italia sia all’estero. Gli ordinativi interni crescono del 2,2%, quelli esteri del 3,1%, confermando la capacità della manifattura veneta di mantenere competitività sui mercati internazionali. Sul fronte export spiccano tessile e abbigliamento, con un aumento del 9%, gomma e plastica, all’8,8%, e mezzi di trasporto, al 6,2%.

Il fatturato complessivo registra un incremento del 2,8%. Le aspettative per il periodo aprile-giugno restano però caute: il 44% degli imprenditori prevede un aumento della produzione, quota inferiore al 47% rilevato a inizio 2025, mentre salgono al 19% le previsioni di diminuzione.

Valentina Montesarchio, segretario generale di Unioncamere del Veneto, sottolinea come il sistema produttivo regionale si muova tra capacità di adattamento, innovazione e apertura ai mercati internazionali, ma anche dentro uno scenario che impone maggiore prudenza. Per le imprese diventa decisivo disporre di strumenti di analisi tempestivi, capaci di leggere criticità e opportunità.

Venezia e Rovigo sopra la media regionale

Nella città metropolitana di Venezia, il campione di 236 imprese manifatturiere evidenzia una crescita della produzione dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 5% su base annua. Il fatturato aumenta del 2,9%, mentre gli ordinativi crescono sia sul mercato estero, al 3,9%, sia su quello interno, al 3,7%.

Le prospettive degli imprenditori veneziani risultano migliori della media regionale: il 48% prevede un aumento della produzione nei prossimi tre mesi e il 52% attende un incremento del fatturato. Resta però una cautela maggiore rispetto al primo trimestre 2025.

In provincia di Rovigo, pur con un campione più ridotto, la produzione cresce dell’1,1% su base congiunturale e del 5,6% su base annua. Il grado di utilizzo degli impianti raggiunge il 73%, il fatturato aumenta del 4% e gli ordinativi interni segnano un recupero del 5%, superiore al dato estero, fermo al 2,4%.

Export e turismo tra resilienza e nuove rotte

Il focus sull’internazionalizzazione, presentato da Sebastiano Cattaruzzo dell’Università Ca’ Foscari Venezia, evidenzia che esportare oggi significa gestire mercati eterogenei, standard complessi e rischi operativi. La funzione export diventa quindi una leva strategica che richiede competenze organizzative, tecnologiche e manageriali integrate.

Il turismo estivo, secondo l’Osservatorio del Turismo Regionale Federato, sarà condizionato da incertezza geopolitica, rincari, costo del trasporto aereo e ricerca di destinazioni percepite come sicure. Per il Veneto questo può rafforzare la domanda di prossimità, italiana ed europea, con particolare attenzione al mercato di lingua tedesca.

Il quadro complessivo mostra una manifattura regionale ancora in crescita, ma esposta agli effetti ritardati delle tensioni internazionali. Energia, materie prime, logistica e fiducia delle imprese restano i principali fattori da monitorare nei prossimi mesi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to