Rovigo punta a 4,8 milioni per la nuova stazione delle corriere
10/06/2026
Il Comune di Rovigo punta a un finanziamento ministeriale da circa 4,8 milioni di euro per realizzare la nuova stazione delle corriere, infrastruttura considerata strategica per il futuro della mobilità cittadina e provinciale. L’annuncio è stato dato a Palazzo Nodari dal sindaco Valeria Cittadin e dagli assessori alla Mobilità Michele Aretusini e ai Lavori pubblici Lorenzo Rizzato, nell’ambito del percorso avviato per trasformare l’area dell’ex scalo merci in un nuovo hub a ridosso della stazione ferroviaria.
Domanda al MASE entro il 6 luglio
L’Amministrazione comunale intende candidare il progetto al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il programma, disciplinato dal decreto ministeriale del 7 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio, sostiene interventi per migliorare la mobilità urbana, ridurre le emissioni inquinanti e rendere più sostenibili i sistemi di trasporto nelle città italiane.
Per Rovigo è prevista un’assegnazione potenziale di 4.802.649 euro. Il Comune sta predisponendo la documentazione tecnica necessaria e dovrà presentare il progetto entro il 6 luglio 2026. Il sindaco Cittadin ha spiegato che l’Amministrazione si sta impegnando per ottenere il contributo e ha precisato che, anche in assenza del finanziamento, con l’avanzo di bilancio sarebbero state comunque destinate risorse all’intervento.
Il percorso prevede il supporto tecnico di Anci, individuata dal Ministero come soggetto di accompagnamento per la predisposizione e l’attuazione dei progetti. Nei prossimi giorni proseguiranno i confronti con MASE, Anci e con i soggetti coinvolti nella gestione del trasporto pubblico locale, tra cui Busitalia Veneto.
Un hub intermodale accanto alla stazione ferroviaria
La nuova stazione delle corriere è pensata come un moderno hub intermodale, capace di integrare autobus urbani ed extraurbani, mobilità ciclabile, percorsi pedonali e servizi innovativi per gli utenti. L’obiettivo è migliorare accessibilità, efficienza e qualità degli spostamenti, offrendo a studenti, pendolari e cittadini una struttura più sicura, funzionale e sostenibile.
Il progetto si collega all’accordo tra Comune di Rovigo e FS Sistemi Urbani per l’acquisizione dell’area dell’ex scalo merci, compreso l’ex Dopolavoro Ferroviario. In quell’edificio dovrebbero trovare spazio biglietteria, sale d’attesa e servizi igienici, superando una situazione attesa da oltre vent’anni e dotando la città di un punto di interscambio più adeguato alle esigenze del trasporto pubblico.
Secondo l’assessore Aretusini, il finanziamento rappresenta una concreta occasione per reperire risorse esterne e accelerare un’opera attesa dal territorio. La stazione delle corriere viene indicata non soltanto come infrastruttura di servizio, ma come investimento per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, ridurre il traffico privato e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria.
Piazzale Cervi, parcheggi e piste ciclabili
Il lavoro coinvolgerà in modo stretto il settore Mobilità e quello dei Lavori pubblici. L’assessore Rizzato ha spiegato che l’intenzione è utilizzare le risorse non solo per la stazione delle corriere, ma anche per valorizzare e sistemare piazzale Fratelli Cervi e l’area parcheggio dietro il palazzo di vetro, dando risposte anche ai pendolari sul fronte della sosta.
Se il finanziamento ministeriale sarà ottenuto, potranno essere previste risorse anche per ulteriori opere, tra cui la realizzazione di piste ciclabili. Il progetto si inserisce quindi in una visione più ampia di riqualificazione urbana e mobilità sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti e migliorare l’accesso ai servizi di trasporto.
La precedente comunicazione del Comune aveva già indicato tempi stimati di realizzazione tra un anno e mezzo e due anni, considerando la complessità degli interventi tra demolizioni, nuove costruzioni e riqualificazione dell’area. La candidatura al bando ministeriale rappresenta ora un passaggio decisivo per sostenere economicamente l’opera e dare continuità al percorso avviato con FS Sistemi Urbani.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to