Maltempo in Veneto, via alla ricognizione dei danni ai veicoli privati
20/05/2026
La Regione Veneto avvia la ricognizione dei danni subiti dai veicoli privati durante gli eventi di maltempo che hanno colpito il territorio regionale nel corso del 2025. La misura riguarda le calamità riconosciute con stato di emergenza regionale e rappresenta il primo passo per valutare eventuali contributi economici destinati ai cittadini danneggiati.
Ad annunciarlo è stata l’assessora regionale alla Protezione civile Elisa Venturini, che ha evidenziato una novità significativa introdotta dalla Regione: potranno partecipare al censimento anche i cittadini veneti colpiti fuori dal proprio Comune di residenza.
Coinvolti anche i cittadini colpiti nelle località turistiche
La decisione nasce dalla necessità di includere le numerose persone che, durante gli episodi di maltempo del 2025, si trovavano in località turistiche del Veneto.
“Abbiamo ritenuto necessario ampliare il censimento perché molti cittadini veneti sono rimasti coinvolti negli eventi estremi mentre si trovavano in Comuni diversi da quello di residenza”, ha spiegato Venturini, citando in particolare le aree del litorale e della montagna veneta.
Tra i territori maggiormente interessati figurano San Michele al Tagliamento e Bibione, ma anche le zone del Cadore, del Trevigiano, del Padovano e del Veneziano colpite dalle violente ondate di maltempo registrate nel 2025.
La ricognizione riguarda esclusivamente veicoli privati e non aziendali danneggiati dagli eventi calamitosi. Saranno considerate valide sia le richieste relative a mezzi riparati, purché con danni non solo estetici, sia quelle riguardanti veicoli rottamati e sostituiti.
Contributi fino a 7.747 euro, ma nessun automatismo
L’eventuale contributo regionale potrà coprire fino al 50% delle spese sostenute per la riparazione o la sostituzione del mezzo, fino a un massimo di 7.747 euro.
La Regione precisa però che questa fase non comporta l’assegnazione automatica dei fondi, ma serve a quantificare il fabbisogno complessivo e verificare le future disponibilità economiche.
Le domande dovranno essere presentate al Comune nel quale si è verificato il danno, allegando la documentazione fiscale richiesta e tracciabile.
Tra gli eventi inclusi nella ricognizione figurano le forti precipitazioni dell’aprile 2025 nel Vicentino e Veronese, le emergenze registrate tra giugno e luglio nel Bellunese e a Cortina, le ondate di maltempo estive nel Trevigiano, gli eventi che hanno interessato il Padovano e il Veneziano ad agosto e le criticità di settembre che hanno coinvolto diverse province venete.
“Abbiamo chiesto ai Comuni la massima collaborazione nella diffusione delle informazioni”, ha concluso Venturini, sottolineando l’importanza di garantire una comunicazione capillare affinché tutti i cittadini interessati possano partecipare alla ricognizione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to