Caricamento...

Rovigo365 Logo Rovigo365

Politiche giovanili in Veneto, questionario a tutti i Comuni

12/06/2026

Politiche giovanili in Veneto, questionario a tutti i Comuni

La Regione Veneto avvia una ricognizione sullo stato delle politiche giovanili nei Comuni, con un questionario trasmesso a tutte le amministrazioni locali per raccogliere dati su servizi, strumenti, progetti attivi e forme di partecipazione rivolte alle nuove generazioni.

Una banca dati per mappare progetti e bisogni

L’iniziativa nasce su impulso del presidente Alberto Stefani, dell’assessore al Sociale Paola Roma e del consigliere delegato alle Politiche giovanili Morena Martini. L’obiettivo è costruire una banca dati operativa capace di restituire un quadro aggiornato delle esperienze presenti sul territorio veneto e di sostenere la programmazione futura.

Il questionario servirà a raccogliere informazioni sulle modalità di gestione delle politiche giovanili, sull’organizzazione dei servizi, sulle progettualità già avviate, sulle forme di partecipazione e sulle principali esigenze riscontrate nei diversi contesti locali. La ricognizione coinvolgerà tutti i Comuni del Veneto e tutte le province, così da mettere in relazione realtà urbane, piccoli centri e territori con caratteristiche sociali differenti.

La Regione punta a valorizzare le buone pratiche già esistenti, favorire lo scambio tra amministrazioni e individuare nuovi ambiti di collaborazione. La mappatura non si limiterà quindi a fotografare l’esistente, ma sarà utilizzata come base per sviluppare strumenti più coordinati a sostegno dei giovani.

Roma: “Sinergia con gli Ambiti territoriali sociali”

Secondo l’assessore Paola Roma, l’obiettivo è rafforzare la sinergia con gli Ambiti territoriali sociali, che diventano centrali nella costruzione di politiche giovanili integrate e più vicine alle esigenze dei territori.

Roma sottolinea anche il ruolo delle consulte dei giovani, da coinvolgere in percorsi di co-programmazione e co-progettazione. La mappatura, spiega, permetterà di mettere a sistema i modelli organizzativi più efficaci già attivi e di avviare un percorso condiviso per definire un quadro regolamentare comune per i Consigli comunali dei ragazzi.

Il lavoro, precisa l’assessore, dovrà tutelare l’autonomia degli enti locali, ma al tempo stesso offrire riferimenti condivisi per rafforzare gli strumenti di cittadinanza attiva. L’intento è consentire ai giovani di partecipare con maggiore continuità alla vita pubblica, attraverso canali più solidi, riconoscibili e integrati.

Martini: “Partire dalla conoscenza del territorio”

Per il consigliere delegato Morena Martini, la ricognizione deve partire dalla conoscenza delle esperienze già attive nei Comuni. Il monitoraggio servirà ad acquisire un quadro completo delle politiche giovanili presenti in Veneto e a creare uno strumento concreto a disposizione di amministratori e operatori del settore.

Martini evidenzia che l’obiettivo non è soltanto effettuare una rilevazione, ma costruire una rete di conoscenze capace di mettere in collegamento le migliori esperienze presenti sul territorio regionale. Le politiche giovanili, osserva, richiedono una visione strategica e la capacità di condividere strumenti, competenze e progettualità tra istituzioni.

I risultati dell’indagine confluiranno nella banca dati operativa regionale, che potrà aiutare a individuare modelli virtuosi, opportunità di collaborazione e linee di sviluppo per rafforzare gli interventi a favore delle nuove generazioni. La Regione avvia così un percorso di ascolto e coordinamento che punta a rendere più efficaci, diffuse e partecipate le politiche giovanili in Veneto.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to