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Rovigo, Padusa Incontri 2026: sei appuntamenti sull’archeologia

07/10/2026

Rovigo, Padusa Incontri 2026: sei appuntamenti sull’archeologia

Prenderà il via il 9 ottobre al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo la nuova edizione di “Padusa Incontri”, rassegna dedicata all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio storico polesano. Il programma 2026, intitolato “Tutte le vie dell’archeologia. Tracce antiche e nuove indagini sui sentieri di noi Umani”, accompagnerà il pubblico fino al 28 novembre con cinque conferenze e un convegno internazionale dedicato alle ambre protostoriche europee. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 16 nella Sala Flumina, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Mobilità e antiche rotte al centro dell’edizione 2026

La rassegna è promossa dal Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici, in collaborazione con il Museo dei Grandi Fiumi. Il filo conduttore scelto per questa edizione è la mobilità nelle epoche preistoriche e protostoriche: spostamenti di popolazioni e animali, circolazione di materie prime, scambi di manufatti e collegamenti commerciali tra territori anche molto distanti.

Una particolare attenzione sarà riservata alle vie dell’ambra, tema che collega il programma alla terza edizione del festival “Sulle vie dell’ambra”. Nei musei di Rovigo e Fratta Polesine sono infatti custoditi importanti reperti provenienti da Campestrin e Frattesina, siti che permettono di ricostruire il ruolo del Polesine nelle reti di scambio dell’Europa protostorica.

“Padusa Incontri” è nato nel 2022 con “Dialoghi dal sottosuolo” ed è proseguito negli anni successivi con cicli dedicati alla nascita delle città, all’archeologia del sacro e alle vie dell’acqua. Il nuovo programma amplia il percorso concentrandosi sugli spostamenti e sulle connessioni tra comunità.

Guido Barbujani apre il ciclo il 9 ottobre

Il primo appuntamento è previsto venerdì 9 ottobre, con un’apertura straordinaria realizzata insieme all’Associazione “Renzo Barbujani”. Ospite sarà il genetista e divulgatore scientifico Guido Barbujani, docente dell’Università di Ferrara, che presenterà il volume “L’alba della Storia. Una rivoluzione iniziata diecimila anni fa”. L’incontro analizzerà l’origine delle società complesse attraverso le informazioni fornite dal DNA umano e animale.

Sabato 17 ottobre sarà invece l’archeologo Paolo Bellintani del CPSSAE a guidare il pubblico lungo le vie dell’ambra, tra dati archeologici, racconti, interpretazioni e curiosità legate al territorio polesano. Il 24 ottobre Claudio Cavazzuti, dell’Università di Bologna, illustrerà le comunità dell’età del Bronzo del Veneto meridionale attraverso gli strumenti della bioarcheologia.

Il 14 novembre il convegno internazionale “Dal Baltico al Po”

Il momento centrale della rassegna sarà il 14 novembre con il convegno internazionale “Dal Baltico al Po. Nuove indagini sulle ambre protostoriche europee”. La giornata sarà dedicata ai reperti di Frattesina e Campestrin e ai risultati delle ricerche sviluppate attraverso i progetti “Prima Europa”, “San Basilio” e il nuovo programma triennale “ArcheoPo” 2026-2028.

Il calendario continuerà il 21 novembre con Sandra Bedetti e Luciano Pigaiani, che affronteranno il tema del Polesine altomedievale. La chiusura è fissata per il 28 novembre, quando Giovanna Falezza, della Direzione Regionale Musei del Veneto, presenterà gli aggiornamenti sulle indagini relative all’anfiteatro romano di Adria.

L’assessore alla Cultura Erika De Luca ha indicato nella collaborazione tra istituzioni e associazioni scientifiche uno degli elementi qualificanti della rassegna, sottolineando il ruolo del Museo dei Grandi Fiumi come spazio di divulgazione e ricerca capace di collegare la storia locale alle grandi direttrici europee di scambio e mobilità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.