Stefani dà il benvenuto ad Alessandra Dolci: “Alla Procura di Venezia una magistrata di grande esperienza”
28/04/2026
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha rivolto un messaggio di augurio e di benvenuto alla procuratrice Alessandra Dolci, insediatasi oggi alla guida della Procura della Repubblica di Venezia. Con una dichiarazione dal tono istituzionale ma molto netto, Stefani ha sottolineato il valore della nomina e il profilo della magistrata, richiamandone l’esperienza maturata anche alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
Il saluto del presidente della Regione si colloca in un momento significativo per la giustizia veneziana, che accoglie una figura considerata di alto livello professionale in un ruolo centrale per l’attività giudiziaria del territorio. L’arrivo di Alessandra Dolci alla guida della Procura lagunare viene letto così non soltanto come un passaggio ordinario nell’avvicendamento degli incarichi, ma come l’ingresso in Veneto di una magistrata con un percorso consolidato e riconosciuto.
Il messaggio del presidente della Regione Veneto
Nel suo intervento, Stefani ha espresso parole di apprezzamento molto chiare, definendo Dolci una magistrata di levatura ed esperienza rilevanti. Il presidente ha rivolto alla nuova procuratrice le congratulazioni per il prestigioso incarico, estendendo il benvenuto non soltanto a titolo personale, ma a nome dell’intera Regione del Veneto e della comunità veneta.
Il riferimento alla sua esperienza alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano non è marginale. Richiama infatti un tratto preciso del percorso professionale di Alessandra Dolci, legato a contesti investigativi complessi e delicati, che ne rafforza il profilo agli occhi delle istituzioni e del territorio in cui ora è chiamata a operare.
Collaborazione istituzionale nel rispetto dei ruoli
Accanto agli auguri, Stefani ha voluto anche sottolineare la disponibilità della Regione a collaborare con la Procura di Venezia nell’ambito dei rispettivi ruoli. È un passaggio che mette in evidenza la volontà di costruire un rapporto istituzionale improntato al dialogo e alla reciproca collaborazione, pur nel pieno rispetto delle competenze e delle autonomie che regolano il funzionamento delle istituzioni.
Il presidente ha parlato esplicitamente della necessità di mettere in campo le sinergie più proficue per il bene del territorio e dell’amministrazione della giustizia. Una formulazione che richiama l’importanza del coordinamento istituzionale in una fase in cui il buon funzionamento della macchina pubblica, anche nei rapporti tra enti e uffici giudiziari, resta un elemento decisivo per la tenuta del sistema.
Un nuovo incarico di rilievo per la Procura di Venezia
L’insediamento di Alessandra Dolci alla guida della Procura della Repubblica di Venezia apre dunque una nuova fase per uno degli uffici giudiziari più rilevanti del Veneto. Le parole di Stefani si inseriscono in questa cornice e restituiscono il senso di un’attenzione istituzionale che guarda al nuovo incarico come a un passaggio importante per il territorio.
Il benvenuto rivolto dalla Regione alla nuova procuratrice assume così un doppio significato: da una parte riconosce il valore del profilo professionale chiamato a dirigere la Procura lagunare, dall’altra ribadisce la disponibilità delle istituzioni regionali a favorire un clima di collaborazione istituzionale orientato all’interesse pubblico. È in questo equilibrio tra riconoscimento personale, rispetto delle funzioni e attenzione al territorio che si colloca il messaggio del presidente del Veneto.
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