Veneto, 72.300 posti in più: ad agosto spinge la vendemmia
21/09/2026
Il mercato del lavoro veneto chiude i primi otto mesi del 2026 con un saldo positivo di 72.300 posizioni lavorative dipendenti, superiore alle 68.800 registrate nello stesso periodo del 2025. Il dato emerge dall’edizione di settembre de “La Bussola”, l’analisi mensile di Veneto Lavoro. Ad agosto il contributo più consistente arriva dall’agricoltura, sostenuta dall’anticipo della vendemmia: il settore registra un saldo di circa 5.100 posizioni e una domanda di lavoro in crescita.
Vendemmia anticipata, domanda di lavoro agricolo in aumento
Secondo il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Lavoro Lucas Pavanetto, le alte temperature dell’estate 2026 hanno anticipato le attività legate alla raccolta dell’uva, producendo effetti diretti sulle assunzioni stagionali. Il mese di agosto, che normalmente coincide con una fase meno favorevole per l’occupazione complessiva, presenta così un bilancio migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La domanda di lavoro agricolo è aumentata dell’8% nel solo mese di agosto, contribuendo in maniera significativa al risultato regionale. Il fenomeno modifica anche la distribuzione temporale delle assunzioni stagionali, concentrando una parte delle attivazioni in anticipo rispetto al calendario tradizionale della vendemmia.
Nel complesso, tra gennaio e agosto la domanda di lavoro in Veneto cresce del 4%. L’andamento resta quindi positivo, pur in presenza di differenze rilevanti tra i vari comparti produttivi.
Industria ancora in difficoltà, pesa il settore costruzioni
I dati di Veneto Lavoro evidenziano una situazione più debole nell’industria. Le difficoltà sono attribuite in larga parte al comparto delle costruzioni, mentre l’industria alimentare registra nell’ultimo mese un saldo favorevole.
Restano invece in territorio negativo l’occhialeria e il tessile-abbigliamento, anche se i risultati risultano leggermente migliori rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo del 2025. Il quadro conferma quindi una crescita occupazionale regionale che non procede con la stessa intensità in tutti i settori.
Pavanetto collega il rallentamento osservato in alcune attività produttive anche all’incertezza derivante dagli scenari internazionali, mentre il dato complessivo del lavoro dipendente continua a mantenersi superiore a quello dell’anno precedente.
Logistica e turismo sostengono il settore dei servizi
Nel terziario il saldo di agosto risente della stagionalità legata alla conclusione dell’estate, ma risulta meno negativo rispetto al 2025. A sostenere il comparto contribuisce soprattutto l’aumento delle assunzioni nella logistica.
Considerando l’intero periodo da gennaio ad agosto, la crescita della domanda si concentra in particolare nei servizi turistici, nelle attività di pulizia e nel comparto dell’editoria e della cultura. In quest’ultimo ambito incidono anche le attivazioni di contratti di breve durata collegate alle produzioni cinematografiche.
La fotografia elaborata da Veneto Lavoro restituisce quindi un mercato regionale ancora in espansione sul piano dei saldi occupazionali, ma caratterizzato da dinamiche differenti tra agricoltura, industria e servizi. Il forte contributo della vendemmia anticipata rappresenta uno degli elementi che distinguono l’andamento dell’estate 2026 rispetto a quella precedente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to