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Veneto, Bond incontra i consorzi sul nodo acqua per l’agricoltura

26/06/2026

Veneto, Bond incontra i consorzi sul nodo acqua per l’agricoltura

L’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto, Dario Bond, ha incontrato i rappresentanti del Consorzio di Bonifica Lessinio Euganeo Berico e le associazioni di categoria agricole per affrontare le ricadute dell’annunciata sospensione dell’attività dell’impianto idroelettrico di Belfiore da parte di Enel. Lo stop, previsto per consentire lavori di manutenzione straordinaria, preoccupa il mondo agricolo per i possibili effetti sull’alimentazione del Canale LEB, infrastruttura essenziale per l’irrigazione di una vasta area del Veneto centrale.

Il rischio per il Canale LEB e per 27.000 aziende agricole

Secondo quanto rappresentato dai consorzi e dagli agricoltori, la sospensione dell’impianto nel pieno della fase di semina delle orticole potrebbe creare criticità rilevanti per l’approvvigionamento idrico. Il Canale LEB serve infatti un territorio agricolo ampio, nel quale operano circa 27.000 aziende, con coltivazioni che dipendono dalla disponibilità regolare di acqua nei periodi di maggiore fabbisogno.

Bond ha definito la questione dell’irrigazione un’esigenza vitale per il comparto agricolo veneto e per la tutela delle produzioni agroalimentari regionali. La chiusura dell’impianto di Belfiore, se confermata nei tempi annunciati, rischierebbe di incidere su decine di migliaia di ettari coltivati, in una fase delicata per il calendario produttivo.

L’assessore ha evidenziato anche il ruolo ambientale dell’infrastruttura, legato alla gestione della risorsa idrica e al mantenimento degli equilibri territoriali. Per questo la Regione intende verificare ogni possibile soluzione con Enel e con i soggetti coinvolti.

Confronto diretto con Enel sulle manutenzioni

La Regione del Veneto avvierà un confronto diretto con Enel per valutare modalità operative capaci di conciliare le esigenze tecniche dell’impianto con quelle del sistema irriguo. L’obiettivo indicato da Bond è evitare che un’infrastruttura strategica venga sottratta alla propria funzione proprio nel momento di maggiore necessità per le aziende agricole.

L’assessore ha riconosciuto il ruolo di Enel nella gestione della risorsa idrica sul territorio veneto, richiamando la disponibilità al dialogo già dimostrata dall’azienda nelle fasi di regolazione dei flussi, sia durante le piene sia nei periodi di siccità. La richiesta della Regione è ora quella di individuare un equilibrio tra manutenzione straordinaria, continuità dell’approvvigionamento e tutela delle produzioni.

Agricoltura, acqua e cambiamenti climatici

Il caso Belfiore si inserisce in un quadro più ampio di pressione sulla risorsa idrica. Le ultime stagioni hanno mostrato quanto la disponibilità d’acqua sia diventata un fattore decisivo per la tenuta delle produzioni agricole, soprattutto davanti a siccità ricorrenti e fabbisogni irrigui concentrati in periodi sensibili dell’anno.

Bond ha ricordato l’impegno della Regione nel rafforzamento delle politiche di gestione dell’acqua, attraverso investimenti destinati ad aumentare la resilienza del sistema agricolo. Consorzi, agricoltori e gestori delle infrastrutture sono chiamati a lavorare in modo coordinato per migliorare l’efficienza della distribuzione e garantire un uso razionale della risorsa.

Il confronto annunciato con Enel servirà quindi a definire una soluzione che eviti ripercussioni pesanti sul comparto agricolo del Veneto centrale. La priorità, per la Regione, resta assicurare continuità irrigua alle aziende e proteggere un sistema produttivo che dipende in modo diretto dalla funzionalità delle opere idrauliche strategiche.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to