Veneto, bonificati 127mila mq di siti orfani PNRR
03/07/2026
La Regione del Veneto ha superato il target europeo del PNRR per la bonifica dei siti orfani, restituendo alla collettività 127.856 metri quadrati di aree riqualificate. Il risultato, aggiornato al 30 giugno, corrisponde al 93,45% delle superfici ammesse a finanziamento, oltre la soglia del 70% fissata dall’Unione Europea per l’obiettivo M2C4-25.
Superato l’obiettivo europeo sulle aree degradate
Il traguardo rientra nella Missione 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicata a rivoluzione verde e transizione ecologica, e nella componente relativa alla tutela del territorio e della risorsa idrica. La linea nazionale di finanziamento per la bonifica dei siti orfani vale complessivamente 500 milioni di euro.
La Regione del Veneto, individuata come soggetto attuatore, ha coordinato nove interventi per un valore di circa 30 milioni di euro, sulla base dell’Accordo di Programma sottoscritto il 1° ottobre 2024 con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con le amministrazioni comunali coinvolte.
Il presidente regionale Alberto Stefani ha definito il superamento del target un risultato che conferma la capacità del Veneto di trasformare gli impegni del PNRR in interventi reali, rispettando tempi e risorse. Per Stefani, recuperare aree degradate significa ridare valore a spazi rimasti a lungo inutilizzati e rendere più sicuro il territorio.
I Comuni interessati dalle bonifiche
Gli interventi riguardano siti distribuiti in diverse province venete. Tra le aree coinvolte figurano l’ex discarica di via Luneo a Spinea, l’ex stazione di travaso del Cavallino a Cavallino Treporti, l’ex impianto distributore carburanti di via La Marmora a San Martino di Lupari e, a Venezia, le ex Cave Casarin e l’area di Forte Marghera.
Nel programma rientrano anche l’ex Cava Bastiello a Isola Rizza, l’area ex Perfosfati a Portogruaro, il sito SOCEIC ad Adria e l’intervento denominato Sarego intermedio nel Comune di Sarego. Si tratta di spazi che attendevano interventi di risanamento ambientale e che, con la bonifica, potranno essere restituiti a usi più sicuri e compatibili con il territorio.
Regione e Comuni al lavoro per completare gli ultimi interventi
L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha sottolineato il valore delle bonifiche per la tutela della salute pubblica e per il recupero di aree segnate da criticità ambientali. Venturini ha però richiamato anche il peso sostenuto dalla parte pubblica per risolvere problemi generati da condotte private irresponsabili.
La Regione ha affiancato i Comuni negli aspetti tecnici, procedimentali, amministrativi ed economico-finanziari, anche attraverso strumenti digitali per la gestione dei rapporti con gli enti locali. La collaborazione con il Ministero dell’Ambiente è stata indicata come uno dei fattori decisivi per il raggiungimento del target.
Gli interventi non ancora conclusi saranno completati nelle prossime settimane. L’obiettivo è arrivare alla piena restituzione di tutte le aree finanziate, trasformando siti abbandonati o compromessi in spazi risanati, con benefici ambientali e nuove prospettive per le comunità locali.
Articolo Precedente
Caldo in Polesine, piano AULSS 5 con numeri utili
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.