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Polesine, confronto tra istituzioni e imprese: dati e strategie per il futuro del territorio

14/04/2026

Polesine, confronto tra istituzioni e imprese: dati e strategie per il futuro del territorio

Un dialogo strutturato, fondato su dati aggiornati e su una lettura condivisa delle dinamiche economiche e sociali. È questo il percorso avviato da Confartigianato Polesine, che ha dato il via a una serie di incontri periodici con istituzioni e rappresentanze del territorio per analizzare in modo puntuale l’evoluzione del contesto locale e definire strategie efficaci per il futuro.

L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Cgia di Mestre, punta a mettere a disposizione report dettagliati con cadenza quadrimestrale, strumenti utili per orientare decisioni e politiche a livello provinciale e regionale.

Il ruolo dei dati nella pianificazione territoriale

Il progetto si basa su un presupposto preciso: la conoscenza approfondita del contesto economico e demografico rappresenta il punto di partenza imprescindibile per qualsiasi scelta strategica. I report elaborati dall’Ufficio Studi Cgia offrono una fotografia articolata, che parte dall’analisi nazionale per poi concentrarsi sul Veneto e sulle singole province.

Tra gli elementi più rilevanti emerge il posizionamento della regione, che si conferma tra le principali economie italiane, contribuendo per il 9,1% al Pil nazionale. Tuttavia, questo dato si accompagna a segnali che richiedono attenzione, soprattutto sul fronte della tenuta del tessuto produttivo e della dinamica demografica.

Artigianato in calo e sfida demografica

Uno degli aspetti più critici riguarda la progressiva contrazione del numero di imprese artigiane. Dal 2009 a oggi, il Veneto ha registrato una riduzione del 18%, pari a circa 26mila attività in meno. Un dato che evidenzia le difficoltà strutturali del comparto e la necessità di interventi mirati.

A questo si affianca il calo della popolazione, diminuita dell’1,1% dal 2014, con una perdita di oltre 50mila residenti, concentrata soprattutto nelle fasce più giovani. Una tendenza che incide direttamente sulla disponibilità di forza lavoro e sulla sostenibilità del sistema economico nel medio-lungo periodo.

Proiezioni e impatti sul mercato del lavoro

Le proiezioni delineano uno scenario che impone riflessioni approfondite: nei prossimi vent’anni la popolazione in età attiva potrebbe scendere sotto i 2,6 milioni, partendo dai 3,07 milioni attuali. Un dato che si inserisce in un contesto già segnato da difficoltà nel reperimento di manodopera qualificata in diversi settori.

Il confronto con altre regioni, come Emilia-Romagna e Lombardia, evidenzia dinamiche differenti, con territori che, pur in un quadro complesso, registrano una crescita della popolazione. Un elemento che sottolinea la necessità di politiche mirate per rafforzare l’attrattività e la competitività del Veneto.

Sinergia tra istituzioni e rappresentanze

Il percorso di condivisione dei dati ha già coinvolto le principali istituzioni locali. Dopo un primo incontro con la Prefettura, Confartigianato Polesine ha presentato il report al presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, in un confronto orientato alla costruzione di una visione comune.

La necessità di una “cabina di regia” emerge come elemento centrale: un coordinamento capace di interpretare i dati e tradurli in azioni concrete, valorizzando il contributo di tutti gli attori coinvolti. In questa prospettiva, la collaborazione tra enti, associazioni e imprese diventa uno strumento fondamentale per affrontare le criticità e cogliere le opportunità di sviluppo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali.