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Rovigo, rottamazione quinquies per debiti da 41,2 milioni

27/07/2026

Rovigo, rottamazione quinquies per debiti da 41,2 milioni

Il Consiglio comunale di Rovigo ha approvato all’unanimità l’adesione alla “Rottamazione quinquies”, la definizione agevolata prevista dal decreto-legge 38/2026 per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il provvedimento interessa debiti comunali per oltre 41,2 milioni di euro, maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, e permetterà ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni beneficiando dell’eliminazione di interessi, sanzioni e altri oneri nei limiti stabiliti dalla normativa.

Quali debiti potranno essere regolarizzati

L’adesione deliberata dal Comune comprende principalmente somme relative a tributi locali, entrate patrimoniali, oneri urbanistici, servizi scolastici e violazioni del Codice della strada. Si tratta, in molti casi, di crediti risalenti nel tempo e caratterizzati da una limitata possibilità di riscossione attraverso le procedure ordinarie.

Per i debiti ammessi alla definizione agevolata, il contribuente dovrà versare il capitale ancora dovuto e le spese sostenute per la notifica degli atti e per le eventuali procedure esecutive. Saranno invece azzerati gli interessi, le sanzioni e gli ulteriori importi accessori previsti nei casi contemplati dalla legge.

Una disciplina differente si applica alle sanzioni amministrative, comprese le multe per infrazioni stradali. In queste situazioni resterà dovuto l’importo originario della sanzione, mentre l’agevolazione riguarderà gli interessi e le maggiorazioni accumulati nel corso del tempo.

La misura non comporta quindi la cancellazione generalizzata dei debiti, ma consente di ridurre il peso degli oneri aggiuntivi che, soprattutto per le posizioni più vecchie, possono avere fatto crescere sensibilmente le somme richieste.

Carichi affidati alla riscossione per oltre 41,2 milioni

Il valore complessivo delle partite interessate supera i 41,2 milioni di euro. Una parte rilevante è costituita da sanzioni per violazioni del Codice della strada, alle quali si aggiungono imposte comunali non pagate, corrispettivi per servizi, entrate derivanti dal patrimonio dell’ente e somme collegate a interventi edilizi e urbanistici.

L’Amministrazione ritiene che la definizione agevolata possa favorire il rientro spontaneo di cittadini e imprese che, a causa dell’accumulo di interessi e maggiorazioni, non sono riusciti a saldare le proprie posizioni. Parallelamente, il Comune potrà recuperare almeno una parte di crediti che, senza un incentivo, potrebbero restare inesigibili.

La scelta è stata valutata anche sotto il profilo finanziario. I crediti ancora presenti nel bilancio comunale risultano interamente coperti dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, mentre numerosi carichi più datati sono già stati eliminati dalle scritture contabili.

Gli importi eventualmente riscossi potranno dunque generare nuove entrate senza produrre effetti negativi sugli equilibri di bilancio. La copertura già accantonata evita infatti che la rinuncia agli interessi o alle sanzioni determini la necessità di trovare risorse sostitutive.

Aretusini: opportunità per cittadini, imprese e Comune

L’assessore al Bilancio Michele Aretusini ha definito l’approvazione unanime una scelta di responsabilità amministrativa. La misura, secondo l’assessore, permette a cittadini e attività economiche di chiudere posizioni debitorie con condizioni meno gravose e offre contemporaneamente all’ente la possibilità di recuperare somme difficilmente riscuotibili.

L’obiettivo dichiarato è coniugare equità ed efficienza, senza compromettere la stabilità dei conti comunali. L’adesione alla rottamazione non elimina il dovere di versare il debito principale, ma rende più accessibile il pagamento attraverso la riduzione degli importi accessori.

Il voto favorevole di tutti i consiglieri consente ora agli uffici di completare gli adempimenti richiesti dalla normativa nazionale. La delibera dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro i termini previsti e pubblicata sul sito istituzionale del Comune.

Domande online dopo le istruzioni dell’Agenzia

Il provvedimento acquisterà efficacia con la pubblicazione dell’atto. Successivamente, i contribuenti interessati potranno presentare la domanda di adesione utilizzando le procedure telematiche che saranno messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Le modalità operative dovranno chiarire tempi, documentazione richiesta, eventuale possibilità di pagamento rateale e criteri per individuare i carichi effettivamente ammessi. I cittadini dovranno verificare la propria posizione e rispettare le scadenze indicate per non perdere i benefici della definizione agevolata.

Il Comune pubblicherà sul proprio portale le informazioni utili non appena la procedura sarà attiva. L’adesione approvata il 27 luglio apre così la strada alla regolarizzazione di debiti accumulati nell’arco di oltre vent’anni, con l’obiettivo di aumentare le entrate effettivamente recuperate e alleggerire gli oneri sostenuti dai contribuenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.