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Veneto, giovani imprese in calo: passaggio generazionale all’11,6%

23/09/2026

Veneto, giovani imprese in calo: passaggio generazionale all’11,6%

Il ricambio generazionale nelle imprese venete rallenta e rischia di diventare uno dei principali problemi per la continuità del sistema produttivo regionale. Negli ultimi sei anni il passaggio tra generazioni ha interessato appena l’11,6% delle imprese e, secondo le stime presentate da Confartigianato, la quota potrebbe scendere all’8,5%. Il tema è al centro del Position Paper “Il valore del fare, il coraggio di cambiare”, presentato al CUOA Business School di Altavilla Vicentina durante il primo Festival dei Giovani Imprenditori del Veneto.

 

In Veneto quasi un’impresa giovanile su tre è artigiana

Il documento nasce da un percorso di confronto e coprogettazione che ha coinvolto imprenditori under 40 di tutta la regione. L’obiettivo è individuare strumenti capaci di facilitare l’ingresso dei giovani nell’attività d’impresa e, nello stesso tempo, evitare la perdita di competenze maturate dai titolari più anziani.

In Veneto il 32,7% delle imprese riconducibili all’imprenditoria giovanile è artigiana. Il quadro demografico e occupazionale rende però il ricambio più difficile: nel 2023 il numero dei dipendenti con almeno 55 anni ha superato quello degli under 30. A livello nazionale, inoltre, gli under 35 sono passati dal rappresentare circa il 34% degli occupati nel 2004 al 22-23% nel 2023, mentre la quota degli over 50 è salita dal 21% a quasi il 40%.

Secondo i dati richiamati da Confartigianato Imprese Vicenza, nel 2022 il 57,2% delle aziende venete ha incontrato difficoltà nel passaggio generazionale. In provincia di Vicenza la percentuale raggiunge il 58,8%. Tra gli ostacoli principali figurano l’assenza di eredi o successori interessati, indicata nel 22% dei casi, i problemi nel trasferimento di competenze e rapporti commerciali, al 15,2%, e gli adempimenti burocratici, legislativi o fiscali, al 16,9%.

Chiesto un programma stabile per il passaggio d’impresa

Tra le proposte contenute nel Position Paper figura la trasformazione del “Fondo Staffetta” regionale in un programma permanente. La Regione Veneto ha previsto una prima dotazione di 400mila euro, destinata allo studio e all’accompagnamento dei processi di passaggio generazionale.

I Giovani Imprenditori chiedono che questa misura rappresenti l’avvio di un sistema più strutturato, superando interventi occasionali. A livello nazionale viene proposta anche l’introduzione di un regime previdenziale specifico che consenta all’imprenditore senior di affiancare per un periodo il nuovo titolare senza subire penalizzazioni contributive.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha confermato l’intenzione di rendere strutturale il Fondo Staffetta e di utilizzare le risorse per servizi di consulenza, sostegno alle imprese, reti, aggregazioni e nuove forme societarie. Bitonci ha inoltre ricordato i 10 milioni aggiuntivi destinati al Fondo di garanzia, risorse esaurite nell’arco di un mese.

Neo-Imprenditore e nuove professioni digitali tra le proposte

Il Manifesto affronta anche il cambiamento dell’identità dell’artigianato. La proposta è ampliare la rappresentazione del settore alle professioni digitali, ai servizi avanzati e alle microimprese immateriali, riconoscendo che la trasformazione tecnologica sta modificando competenze e modelli produttivi.

Tra le richieste compare l’introduzione dello status di “Neo-Imprenditore”, definito in base agli anni di attività dell’impresa e non soltanto all’età anagrafica del titolare. In alternativa viene proposto di innalzare a 40 anni il limite previsto per alcune misure destinate oggi ai giovani imprenditori. Il documento dedica spazio anche a welfare aziendale, conciliazione tra vita e lavoro, genitorialità e benessere organizzativo.

Il quadro presentato durante il Festival evidenzia anche le difficoltà dei giovani nel mercato del lavoro. Nel 2024 il tasso di occupazione dei 15-34enni era pari al 44,8%, contro il 65,3% registrato tra i 50-64enni. Gli under 30 occupati, secondo i dati Istat 2022-2023 citati durante l’incontro, guadagnano inoltre il 36% in meno degli over 50.

Il Position Paper chiede infine una partecipazione più stabile delle nuove generazioni ai tavoli in cui vengono definite le politiche regionali, accompagnando le proposte con indicatori destinati a verificarne nel tempo l’attuazione. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni strutturali che favoriscano nuova imprenditorialità, trasferimento delle competenze e continuità delle attività già presenti sul territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to